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In occasione della Milano Design Week 2021, HoperAperta, giunta alla sua terza edizione, propone un tema di duchampiana memoria con la mostra “L’OGGETTO CELIBE. Per un’arte da camera à réaction poétique”, a cura di Patrizia Catalano e Maurizio Barberis, in collaborazione con Wannenes e 5Vie Art+Design.

Il tema dell’Oggetto Celibe – ovvero di un oggetto non riproducibile perché non in grado di generare nulla al di là di sé stesso – è stato lanciato come provocazione da HoperAperta a un gruppo di artisti e architetti, chiedendo loro un’opera che fosse unica nella sua precipua poetica artistica – tanto da farne un pezzo autoriale limited edition – ma anche plurale nell’interpretazione di un tema dall’impossibile soluzione.

In mostra nei suggestivi spazi della sede milanese Wannenes in Palazzo Recalcati, le opere di Maurizio Barberis. Alfonso Femia, Dario Ghibaudo, Tiziano Guardini con Luigi Ciuffreda, Duccio Grassi, Mariano Martin, Roberta Orio, Steve Piccolo, Rudy Ricciotti, Davide Valloppi, e due special projects di Gaetano Pesce e Riccardo Dalisi in collaborazione con la Galleria Luisa Delle Piane.

Il concetto di célibataire è ‘assolutamente contemporaneo’, ma poco indagato perché complesso da definire in maniera univoca. L’essere ‘celibi’ può al contrario avere molte valenze positive: significa avere una chiara idea della propria identità, chi sono, dove sono e, soprattutto, in che direzione mi sto orientando. Vuol dire cercare, attraverso la propria unicità, un dialogo con gli altri, non in virtù della similitudine ma attraverso una dinamica integrazione tra le differenze, che significa non cadere in un manierismo fine a se stesso – perché di moda – ma la ricerca di una propria cifra interpretativa da condividere con gli altri. Questo può generare, come nella mostra milanese, un racconto plurimo e diversificato, fatto di molteplici narrazioni, tante quanti sono gli autori in mostra.

Le opere sono state realizzate con la partecipazione di Cromonichel, De Castelli, Disegno Mobile, Fornace Brioni, Julia Marmi, Marmi Faedo, Metalltech, Oemmebi, Zeus, aziende italiane che rappresentano l’eccellenza nella lavorazione di materiali naturali, legno, metallo, pietra, marmo e terracotta, con un approccio ecosostenibile e di valorizzazione dell’ambiente in cui operano.