• ALFA ROMEO GT JUNIOR 1300, 1969
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ALFA ROMEO GT JUNIOR 1300, 1969

Telaio/Chassis n.  AR10530* 1226094
Motore/Engine n. AR00530*28776

- Soli 42.918 km indicati sul contachilometri
- Colore Carrozzeria bianco spino
- Interni originali in skai di colore blu
- Certificata ASI
- Anno di Costruzione 1968
- Prima Serie
- Matching Number e Matching color
- Certificato di origine Alfa Romeo

- Only 42,918 km indicated on speedometer
- Body colour bianco spino
- Original blue skai interior
- ASI certified
- Year of Construction 1968
- First Series
- Matching Number and Matching colour
- Alfa Romeo certificate of origin


Stima € 25.000 - 45.000
L’Alfa Romeo Giulia GT fu presentata nel 1963 come sostituta della Giulietta Sprint. Realizzata sul pianale della Giulia berlina, da cui però differiva nel passo accorciato a 235 cm, era una elegante coupè 2+2 (due posti anteriori e due più piccoli posteriori) disegnata da Giorgetto Giugiaro per conto di Bertone. Caratteristica estetica principale di questa prima versione era il famoso sbalzo anteriore posto tra il cofano e la calandra che dava l’impressione ci fosse uno scalino (da qui il famoso soprannome della vettura, per l’appunto Scalino). Questa fessura era frutto di un ripensamento dell’ultimo minuto; inizialmente il progetto prevedeva una presa d’aria posta in quella posizione, poi eliminata poco prima della messa in produzione per motivo di contenimento costi. Il problema fu che molte calandre erano già state stampate, quindi si decise di mandare in produzione la vettura fino ad esaurimento delle calandre stesse per poi porre rimedio al “problema”. Il pubblico invece dimostrò di gradire tale “difetto”, visto che le dava una caratteristica unica, tanto che i responsabili decisero di non porvi rimedio.
Negli anni si susseguirono diversi modelli, fino ad arrivare al 1966, data in cui venne presentata la versione 1.3 GT Junior. L’idea per questo modello era quello di riuscire a conquistare la clientela più giovane grazie al suo costo contenuto. Per ottenere questo risultato fu necessario montare un motore di cilindrata inferiore e rinunciare a qualche rifinitura che però non compromettesse la bellezza e l’eleganza della vettura stessa. Quello che la casa automobilistica non poteva prevedere era che, questo modello, avrebbe ben presto rappresentato la maggioranza delle GT vendute e che sarebbe rimasto nel tempo quello più amato.
In attuazione di tale strategia commerciale, nel 1966, accanto alle versioni Sprint GT con motore di 1,6 litri, entrò in listino una versione con cilindrata ridotta a 1290 cm³ dotato di 89 cv, motore serie 00530, battezzata GT 1300 Junior (serie 105.30). La Junior aveva un allestimento semplificato: niente servofreno, pavimento in gomma, plancia in plastica priva di consolle centrale, volante a due razze, sedili meno profilati, assenza di accendisigari e borchie coprimozzo diverse. Il successo fu superiore alle aspettative e, grazie anche alle prestazioni non molto inferiori ai modelli 1600, gli allestimenti Junior rappresentarono ben presto la grande maggioranza delle Giulia GT vendute.
Il magnifico esemplare da noi proposto in asta è stato immatricolato per la prima volta nel 1969, ma fa parte di un lotto di produzione del 1968. Infatti si tratta di uno degli ultimi esemplari della cosiddetta prima serie. Cioè dotata del suo iconico scalino sul cofano anteriore e della bellissima plancia a 4 strumenti con inserti in legno chiaro. Gli interni sono originali in skai blu con il tunnel centrale del cambio interamente rivestito in skai nero trapuntato. L’auto è stata riverniciata integralmente circa 5 anni fa e da allora si conserva meravigliosamente nel suo candido colore bianco spino. Gli interni sono stati interamente restaurati e conservati (non rifatti), ad eccezione del sedile lato guida che è stato rifatto ex novo da un noto artigiano, e si presentano in condizioni straordinarie. Il motore è stato interamente revisionato in tutti i suoi elementi di meccanica e in quelli legati alla componentistica elettrica, e canta come appena uscito dalla fabbrica. Quest’auto è parte di una bellissima collezione di Alfa Romeo appartenente ad un gentiluomo Italiano che negli anni ha curato in maniera eccellente tutti gli aspetti della conservazione delle sue auto. L’auto è dotata delle sue targhe originali, di tutta la sua documentazione originale ed è iscritta presso il registro storico dell’ASI. L’auto verrà battuta in asta alla kermesse di Milano AutoClassica 2021 in condizione straordinarie.

The Alfa Romeo Giulia GT was presented in 1963 as a replacement for the Giulietta Sprint. Based on the Giulia berlina floorpan, but with a 235 cm wheelbase, it was an elegant 2+2 coupé (two seats in the front and two smaller ones in the rear) designed by Giorgetto Giugiaro for Bertone. The main aesthetic feature of this first version was the famous front overhang between the bonnet and the radiator grille, which gave the impression of a step (hence the car's famous nickname, Scalino). This gap was the result of a last-minute rethink. Initially, in fact, the design envisaged an air inlet in that position, which was then eliminated shortly before production for cost containment reasons. The problem was that many of the calanders had already been printed, so it was decided to send the car into production until the calanders had been used up and then remedy the "problem". On the other hand, the public liked this "defect", as it gave the car a unique characteristic, so much so that those responsible decided not to remedy the problem.
Various models followed over the years, until 1966, when the 1.3 GT Junior version was presented. The idea for this model was to appeal to a younger clientele because of its low cost. In order to achieve this, it was necessary to use a smaller engine and give up a few finishing touches without compromising the car's beauty and elegance. What the carmaker could not have predicted was that this model would soon account for the majority of GT sales and remain the most popular.
In implementation of this commercial strategy, in 1966, alongside the Sprint GT versions with 1.6-litre engines, a version with a reduced displacement of 1290 cm³ with 89 hp, engine series 00530, named GT 1300 Junior (series 105.30) entered the list. The Junior had a simplified equipment: no brake servo, rubber floor, plastic dashboard without centre console, two-spoke steering wheel, less profiled seats, no cigarette lighter and different hubcaps studs, without plastic inserts. The success exceeded expectations and, thanks also to the performance that was not much lower than the 1600 models, the Junior versions soon represented the vast majority of Giulia GTs sold.
The stunning example we are offering at auction was first registered in 1969 but is part of a 1968 production lot. In fact, it is one of the last examples of the so-called first series. That is, with its iconic front bonnet step and beautiful 4-instrument dashboard with light wood inserts. The interior is original blue skai with the central gear tunnel entirely covered in quilted black skai. The car was repainted in its entirety about 5 years ago and has since been beautifully preserved in its snow-white colour. The interior has been fully restored and preserved (not rebuilt) with the exception of the driver's seat which has been rebuilt from scratch by a well-known craftsman and is in extraordinary condition. The engine has been completely overhauled in all its mechanical and electrical components and runs as if it just left the factory. This car is part of a beautiful collection of Alfa Romeos belonging to an Italian gentleman who has taken excellent care of all aspects of the preservation of his cars over the years. The car has its original number plates and all original documentation and is registered with the ASI historic register. The car will be auctioned at Milano AutoClassica 2021 in extraordinary condition.

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