• JAGUAR XJ6, 1977
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JAGUAR XJ6, 1977

Telaio/Chassis n. 1L58378BW
Motore/Engine n. 7L25844-H
Cambio/Gearbox n. 18706

- Soli 83.127 Km
- Ritrovato (Barn Find)
- Conservato originale
- Prima Vernice
- Interni originali e conservati
- Matching Number e Matching Color
- Targa originale dell'epoca
- Documenti originali
- Libretti Jaguar originali

- Only 83,127 Km
- Barn Find
- Preserved original
- First paint
- Original and preserved interior
- Matching Number and Matching Colour
- Original number plate
- Original Documents
- Original Jaguar booklets


Stima € 1.000 - 3.000
A metà degli anni 60 la Jaguar decise di creare una nuova vettura che mantenesse il prestigio e l’eleganza della casa automobilistica, ma riuscisse anche ad apportare delle novità progettuali che non deludessero gli appassionati. Nacque così la serie XJ, acronimo di ‘eXperimental Jaguar’, l’ultima vettura progettata sotto la direzione del fondatore di Sir William Lyons, rimasto in carica nonostante la nuova acquisizione da parte della British Motor Corporation. I modelli lanciati in quegli anni furono diversi e le sigle si riferivano al motore che montavano.
Nel 1968 al salone di Parigi venne presentata la XJ 6, una berlina di lusso che diventò subito il modello di punta della casa automobilistica. La carrozzeria dal disegno più snello e caratterizzata da inedite linee tese piacque subito. Essa presentava un inedito cofano motore dalle nervature decise e una nuova calandra rettangolare e bassa. Alcune perplessità vi furono invece per gli interni, più moderni e razionali ma giudicati privi della tradizionale opulenza tipica dei precedenti modelli. Per la prima volta la plancia, seppur di ottima fattura, era impiallacciata in legno verniciato; così come il rivestimento in pelle naturale, di serie solo su alcune versioni, non includeva più i pannelli porta che erano in vinile. Questo modello era una evoluzione della precedente 420G. Il motore era a trazione posteriore con le sospensioni a ruote indipendenti con bracci trasversali.
Il magnifico esemplare da noi proposto in asta fa parte della prima serie, che fu sicuramente la più apprezzata sia ai suoi tempi che ai giorni nostri, ed è stato immatricolato per la prima volta in Italia nel 1977. L’auto è stata ritrovata in un vecchio garage dopo svariati anni da un membro della famiglia dell’originario proprietario (ormai deceduto). Per questo motivo è al 100% da considerarsi un ritrovato (barn find), in quanto ad oggi ha avuto solo due proprietari. La carrozzeria versa in ottime condizioni generali, la vernice ancora quella di prima produzione (prima vernice) sotto la polvere è integra e non presenta evidenti sofferenze, gli Interni sono originali, integri e conservati. Il motore essendo stato fermo per svariati anni avrà di certo bisogno di una revisione generale di tutte le componenti meccaniche e di alcuni accessori, ma è originale al 100%. Quest’auto è parte di una stupefacente collezione di auto tutte ritrovate (barn find) di recente, appartenute ad un gentiluomo di una stimata famiglia Italiana. Fortunatamente ritrovate da un membro della stessa famiglia, la quale ha deciso di restituire al mondo degli appassionati un trio di auto di assoluto rilievo storico collezionistico. L’auto è dotata delle sue targhe originali, libretto di circolazione originale più tutta la sua documentazione Jaguar originale. Verrà battuta in asta alla kermesse di Milano AutoClassica 2021 nelle esatte condizioni in cui è stata ritrovata.

In the mid-1960s Jaguar decided to create a new car that would retain the prestige and elegance of the carmaker, while introducing design innovations that would not disappoint enthusiasts. Thus was born the XJ series, an acronym for 'eXperimental Jaguar', the last car designed under the direction of founder Sir William Lyons, who remained in charge despite the new takeover by the British Motor Corporation. There were several models launched in those years and the acronyms referred to the engine they featured.
In 1968 the XJ 6 was unveiled at the Paris Motor Show, a luxury saloon that quickly became the company's flagship model. The slimmer body design with its new taut lines was immediately appealing. It featured a new bonnet with strong ribbing and a new low rectangular grille. The interior was more modern and rational, but lacked the traditional opulence of previous models. For the first time the dashboard, despite being well-made, was veneered in varnished wood. Likewise the natural leather upholstery, standard only on some versions, no longer included the door panels which were in vinyl. This model was an evolution of the previous 420G. It was rear-wheel drive with independent suspension with transverse arms.
The magnificent example we are offering at auction is part of the first series, which was certainly the most popular both in its day and age and was first registered in Italy in 1977. It was found in an old garage after many years by a family member of the original owner (now deceased). For this reason, it is 100% barn find, as it has only had two owners to date. The bodywork is in excellent condition, the paintwork is still that of first production (first paint). Under the dust it is intact and shows no defects. The Interior is original, intact and preserved. The engine having been stopped for several years will certainly need a general overhaul of all mechanical components and some accessories, but it is 100% original. This car is part of an amazing collection of recently barn found cars belonging to a gentleman from a well-respected Italian family. Fortunately, a member of the same family rediscovered the car and decided to return a trio of historically significant cars to the enthusiast world. The car comes with its original plates, original registration plus all its original Jaguar documentation. It will be auctioned at the 2021 Milano AutoClassica show in the exact condition in which it was found.

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