Ottimo risultato delle aste di “Design” e “Stile Italiano” che si sono tenute a Genova il 21-22 maggio che insieme hanno totalizzato 986.248 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 70,7% e per valore del 217,7%
Asta internazionale per vocazione ha visto una partecipazione estera dell’80,1% e italiana del 19,8%. Stati Uniti protagonisti tra 22 nazioni partecipanti con aggiudicazioni per il 27,1%, seguita dalla Gran Bretagna con il 16,3%, la Germania con il 7,2%, Svizzera con il 6,4%, Paesi Bassi con il 5,9% e la Francia con il 5,5%
Per quanto riguarda l’Italia la prima città delle 27 presenti è Milano con il 31,5% seguita da Roma con 12,9%, Genova con il 7,9%, Bergamo con il 7,4%, Rimini e Napoli con il 6,1% Per fasce di prezzo il 61,8% sono battute fino a 2.000 euro, 8% fino a 5.000 euro e l’1% oltre questa cifra.
L’asta di “Design” del 21 maggio ha raggiunto un totale di 766.275 euro con una percentuale di venduto per lotto del 77,8% e per valore del 216,1%
Una bellissima lampada da soffitto in metallo dipinto, perspex e ottone di Ettore Sottsass realizzata per Arredoluce nel 1957 (lotto 274) è stata la protagonista del catalogo del Design del 21 maggio con una aggiudicazione di 37.600 euro, seguita da un divano modulare mod. Camaleonda di produzione C&B del 1971, firmato da Mario Bellini (lotto 384) battuto a 16.350 euro e il tavolo mod. 302 per Bernin/Fonderia Battaglia del 1963 circa, in bronzo cromato e marmo fior di pesco di Angelo Mangiarotti (lotto 402) esitato a 13.850 euro.
Una splendida coppa di Gio Ponti per Richard Ginori in maiolica policroma del 1925 della serie “Le mie donne” (lotto 24bis) è stata aggiudicata a 12.600 euro; mentre una grande lampada a plafone o parete di Fontana Arte degli anni ’30 è stata battuta a 11.975 euro (lotto 29); della stessa azienda milanese la lampada da terra ad altezza variabile mod. 2203 di Max Ingrand degli anni ’60 è stata esitata a 7.600 euro (lotto 269).
Entrambe esitate a 6.975 euro una lampada da parete o plafone di manifattura italiana (lotto 298) e due lampade da terra mod. LTE5 del 1955 circa di Luigi Caccia Dominioni per Azucena, in metallo smaltato, ottone e ghisa groffata (lotto 304).
La vendita del catalogo del “Stile Italiano” del 22 maggio con 219.973 euro di totale si distingue per una percentuale di venduto per lotto del 63,3% e per valore del 223,1%
Top lot sei sedie di Ludwig Mies Van Der Rohe in tubolare metallico cromato, canna d’india intrecciata, anni ’70 (lotto 558) aggiudicate a 3.480 euro, che precedono otto poltrone girevoli e una scrivania di Gianni Moscatelli (lotto 852) battute a 2.850 euro, e il mobile mod. Dilly Dally per Poltrone Frau del 1968 circa di  Luigi Massoni (lotto 879) esitato a 2.700 euro.
Andrea Schito responsabile del dipartimento del Design afferma che: “Quando gli oggetti sono di ottima fattura e possiedono personalità creativa veramente unica il mondo collezionistico nazionale e internazionale risponde con entusiasmo”, e Giacomo Abate che lo affianca sottolinea che “Al di là del nome del designer e del marchio il collezionista si è sentito protagonista di acquistare seguendo il proprio gusto e questo ha reso l’asta estremamente interessante, anche per un mirata strategia di valutazioni che hanno ampliato la fascia di pubblico, molto reattivo con la modalità online sia attraverso il nostro web-site e che le piattaforme”.