Rolex è sempre stato un grande sostenitore degli sport motoristici. In effetti, quando è stato lanciato nel 1963, l’originale Oyster Cosmograph fu brevemente conosciuto come “Le Mans”, prima dell’approdo trionfale dell’azienda sul mercato americano che registrò fin da subito una crescita esponeziale delle vendite di questo modello, che portò all’adozione del nome “Daytona”, in onore della 24 Ore di Daytona, di cui divenne sponsor ufficiale.
La «24 Ore di Daytona» è una delle competizioni automobilistiche più impegnative al mondo. Ogni anno, squadre di piloti di livello mondiale si recano a Daytona Beach, in Florida, per partecipare alla gara di resistenza di 24 ore. Questa leggedaria prova di abilità, resistenza e affidabilità fu inaugurata negli anni ’60, quando la mitica corsa esisteva sulle spiagge della città già dal 1903. Ma fu solo nel 1991 che Rolex divenne lo sponsor ufficiale della corsa. Il produttore decise di offrire ai membri della squadra vincitrice un orologio da polso Daytona con inciso il loro nome e la data della vittoria.
La referenza 16520 è anche un modello molto innovativo, poiché ospita l’emblematico meccanismo calibro 4030 Zenith, modificato quasi al 50% da Rolex.
Questo orologio rappresenta due simboli molto importanti nella storia del celeberrimo marchio ginevrino: il motorsport e il marchio Daytona che ha preso il posto del suo nome precedente: il Cosmograph.
Il Daytona “Winner” in acciaio del 1995 battuto a Monaco il 14 luglio 2022, è uno dei quattro orologi ufficialmente assegnati ai vincitori del concorso del 1995 con il team tedesco Kremer a bordo di un Kremer K8 Spyder-Porsche. (lotto 288). Questo fantastico esemplare, dopo una lotta serrata tra i migliori collezionisti internazionali, ha raggiunto il record mondiale con 254.000 euro, e il secondo miglior risultato all time del dipartimento Orologi.