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Lo Spiritello Campari e la fantasia giocosa di Leonetto Cappiello

Era il lontano 1921 quando scaturì dalla fantasia giocosa di Leonetto Cappiello comparve come testimonial sui manifesti Campari una figura a pois che spuntava dalla voluttuosa spirale di una buccia d’arancia, perfetto abbinamento per la bevanda.
Commissionato da Davide Campari doveva rappresentare lo spirito del prodotto, appunto, ottimista e irriverente. Così nacque lo Spiritello avvolto da una calzamaglia rossa come il bitter a pois bianchi a richiamare il Campari Selz. Da quel momento per i successi 102 anni il manifesto è divenuto l’icona del brand nel mondo dell’arte.
Cappiello è il primo a creare, o meglio ad usare in ambito pubblicitario, il personaggio che incarna il prodotto con una fisicità sfacciata e maliziosa, che ricordando le temperie avanguardistiche dei futuristi non dimentica la grande tradizione della Commedia dell’Arte.
Molto più di un poster pubblicitario, quest’opera – che sarà presente nell’asta Web-Live del 1 dicembre 2023 (lotto 53, stima 5.000 – 9.000 euro) – è il simbolo della consolidata alleanza tra Campari e l’arte più innovativa e visionaria del proprio tempo ed incarna una visione ancora oggi tipica del marchio: pioneristica, legata all’ispirazione, all’innovazione e all’autorialità.

Lotto 53. Leonetto Cappiello, Bitter Campari” [Spiritello]. Manifesto Litografia [Non Telato], 1921, Edito Atelier Les Nouvelles Affiches de Cappiello, Torino e Parigi, Misure h 390 x L 280 cm [4 Fogli]. Condizioni B. Stima € 5.000 – 9.000