Nato ad Anversa, Justus Sustermans fu un pittore di ritratti dallo stile aperto, che prese elementi da pittori fiamminghi, francesi, spagnoli e veneziani, del periodo barocco. Rimane noto anche come Giusto Sustermas, dal suo periodo a Firenze sotto il patrocinio della famiglia Medici. Tipico del suo stile l’uso di un impasto grasso delle carnagioni biaccose con una tendenza ad accendere di sanguigno le labbra e a illividire le ombre.
Compì i primi studi a Flanders e ad Anversa, probabilmente con artisti come Villem de Vos, un nipote del pittore Marten de Vos (1532-1603) e con Frans Pourbus il Giovane (1569-1622). Fu infine invitato a Firenze, sotto patrocinio della famiglia Medici, dove studiò i ritrattisti come il Guercino (1591-1666), lo spagnolo Diego Velàzquez (1599-1660) e il francese Pierre Mignard (1610-1695). Fu molto importante anche la conoscenza degli artisti veneziani.
Lavorò molto come ritrattista per i Medici, e realizzò il lavoro che gli fu commissionato per la celebrazione di Ferdinando II de’ Medici (1610-1670) che divenne Granduca nel 1621. Rimane un disegno preparatorio dell’opera I Senatori di Firenze stringono un’alleanza con Ferdinando II de’ Medici, che si trova a Oxford. Sustermans ritrasse la moglie di Ferdinando, Vittoria Della Rovere, in un dipinto attualmente a Prato. Lavorò anche a Mantova, per il duca Ferdinando I Gonzaga (1587-1626), che aveva sposato Caterina de’ Medici (1593-1629). Ritrasse anche il fratello e successore di Ferdinando, Vincenzo II Gonzaga, nel suo Vincenzo II Gonzaga, Duca di Mantova dal 1587 al 1612, che indossa il mantello dell’Ordine del Redentore. Evocò su tele in grandezza naturale granduchi, granduchesse e principi di casa Medici con la speciale preoccupazione di fissarne la somiglianza più scrupolosa.
Tra le opere sue più significative spiccano sicuramente i ritratti del conte Waldemaro Cristiano di Danimirca, del principe Mattias de’ Medici, della granduchessa Vittoria della Rovere con gli attributi della vestale Tuccia, del gesuita Pandolfo Ricasoli, tutti e quattro nella Galleria Pitti, il ritratto di Galileo nella Galleria degli Uffizi, dove il colorito si è fatto caldo e quasi rubensiano e il marchese Geri della Rena, già nella Galleria Corsini in Firenze.

Lotto 74. Justus Sustermans (attr. a) (Anversa, 1597 – Firenze, 1681), Ritratto di dama con fiori e frutta. Olio su tela, cm 98 x 81 – Stima € 2.000 – 3.000
Ritrasse i personaggi della cerchia dei Medici, tra cui l’astronomo Galileo Galilei (1564-1642). Una delle immagini di Galileo Galilei fu commissionata per il Palazzo Pandolfini a Firenze, e ora si trova a Londra. Sustermans è noto per aver realizzato tre ritratti di Galileo, uno dei quali si trova alla Galleria degli Uffizi. È interessante notare come i Medici fossero i mecenati di Galileo, ma quando lo scienziato fu accusato di eresia, Ferdinando II si rifiutò di continuare a supportarlo. Tuttavia, molte delle scoperte di Galileo portavano il nome di membri della famiglia Medici, ma come terminò il loro sostegno allo scienziato, allo stesso modo non sopravvissero i nomi che egli aveva dato a quelle stelle.

Lotto 74. Justus Sustermans (attr. a) (Anversa, 1597 – Firenze, 1681), Ritratto di dama con fiori e frutta. Olio su tela, cm 98 x 81 – Stima € 2.000 – 3.000
Nella prossima asta di Dipinti Antichi e del XIX secolo Web-Only (31 gennaio – 11 febbraio 2025) sarà esitato un Ritratto di dama con fiori e frutta attribuito alla sua mano (lotto 74, stima 2.000 – 3.000 euro), facente parte di una serie di ritratti di Vittoria della Rovere (Pesaro, 1622 – Pisa, 1694) quinta granduchessa di Toscana e moglie del granduca Ferdinando II de’ Medici e di cui si conoscono numerosi esemplari in collezioni private e nei depositi delle gallerie fiorentine. L’effigiata appare in età giovanile quindi si suppone che rispecchi una datazione al quinto decennio.
