La seconda zecca imperiale romana fu creata nel 15 a.C a Lugdunum (l’attuale Lione) quando l’imperatore Augusto riorganizzò la monetazione imperiale con la sua riforma monetaria. La zecca divenne una delle più grandi dell’Impero romano e batté numerosi tipi di monete.
Per monetazione di Augusto oppure monetazione augustea si intende l’insieme delle monete emesse da Roma durante il principato del primo imperatore romano, da dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) alla sua morte, avvenuta nell’agosto del 14 d.C.
Quando Ottaviano divenne l’imperatore Augusto, dal 27 a.C. la zecca cambia dimensioni per rifornire il soldo ai militari acquartierati in Gallia e nella regione del Reno, evitando che ingenti quantità di denaro debbano essere trasferite direttamente dalla zecca di Roma.
L’età di Augusto (63 a.C. – 14 d.C.) rappresentò un momento di svolta nella storia di Roma e il definitivo passaggio dal periodo repubblicano al principato. La rivoluzione dal vecchio al nuovo sistema politico contrassegnò anche la sfera economica, militare, amministrativa, giuridica e culturale.
Nella prossima asta milanese di Monete e Medaglie del 25 giugno verrà esitata un Augusto aureo che da un lato mostra la testa fiera e solenne del giovane Augusto e dall’altra un vigoroso toro che carica (lotto 13, stima 7.000 – 9.000 euro).