La Fulvia Coupé, nasce ufficialmente nel marzo del 1965, al Salone di Ginevra. Derivata dalla Fulvia berlina, sul mercato da due anni, è frutto della matita di Piero Castagnero, che nel disegnarla parte dalle forme dei motoscafi Riva. Nasce così una elegante berlinetta sportiva a 2 posti più 2 con un abitacolo luminoso, caratterizzato da ampie vetrature e da parabrezza e lunotto molto più inclinati rispetto alla versione berlina. La prima Fulvia Coupé monta un 4 cilindri di 1216 cm3 da 80 cavalli, che presto aumenta nella cilindrata a 1.3 e poi a 1.6 litri.
La Squadra Corse HF Lancia rinata nel febbraio del 1963, quasi come un’iniziativa privata di fedeli appassionati del Marchio torinese in particolare da Cesare Fiorio, pilota e figlio dell’allora direttore della comunicazione Lancia Sandro, decide di impiegarla nelle competizioni, in particolare nei rally. Dalla Fulvia Coupé nascono così le versioni HF (la sigla HF significa High Fidelity), destinate alle corse: vetture più essenziali nelle rifiniture, prive di paraurti, dotate di porte e cofani in alluminio e di motori potenziati. La prima HF nasce col motore da 1216 cm cubi portato a 88 cavalli, con cambio a 4 marce (435 esemplari dal ’66 al ’67); segue la 1.3 HF coi parafanghi allargati e 101 CV (882 esemplari tra il ’68 e il ’69, sugli ultimi si sperimenta il cambio a 5 marce). Nel 1969 arriva la 1.6 HF detta “Fanalone” (o “Fanalona”) per gli originali fari abbaglianti di maggiori dimensioni: raggiunge i 115 cavalli (130 con la variante 1016) e viene costruita in 1258 esemplari, più venti riservati alla Squadra Corse.
Lo splendido esemplare che viene qui proposto (lotto 18, stima 50.000 – 75.000 euro) è una versione “stradale” trasformata in corsa secondo le specifiche della FIA per il Gruppo 4 dall’officina che fu tra i maggiori esperti e preparatori del modello dalla prima ora: la rinomata officina Facetti. L’auto è infatti munita di una certificazione che attesta tale preparazione riportando che il motore ha la potenza di 160 cavalli come le auto ufficiali del Reparto Corsa dopo la cura della sezione “Esperienze Meccaniche”, monta un cambio ravvicinato Lancia 8/41 e un differenziale autobloccante, ha vetri in plexiglass, serbatoio da corsa ancora omologato, fari supplementari Carello Megalux, sedili da corsa omologati, sono presenti anche i sedili originali a parte. Monta inoltre cerchi il lega Campagnolo Stellati 7 pollici in magnesio. L’abitacolo è interamente realizzato secondo le specifiche delle auto ufficiali dell’epoca a partire dal volante Fusina mod. Sandro Munari.
L’auto è dotata di un Passaporto FIA n. 00422 del 2018 e pertanto può partecipare alle gare di Regolarità Historique. La livrea si rifà al periodo dal 1972 al 1973 in cui Marlboro divento sponsor della squadra ufficiale Lancia-Italia. Il noto pilota di rallye Pier Lorenzo Zanchi l’ha condotta alla vittoria del Tour de Corse Historique nel 2015.