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When a dream becomes substance

In concomitanza con l’asta degli Arredi, Sculture e Oggetti d’Arte del 16 maggio, sarà presente in catalogo anche una scelta di maioliche e porcellane dal XVI al XX Secolo, sia di produzione italiana che europea.
Saranno rappresentate produzioni in maiolica tra XVII e XIX secolo: tra queste una bella crespina compendiaria, decorata con un putto allegorico, forse uscita dalla bottega degli Utili. Interessanti alcuni esempi di maiolica novese settecentesca ed ottocentesca: una bella caffettiera con decoro al ponticello, databile al 1770 circa e due piatti in maiolica bianca e blu, a motivi floreali, e sempre usciti dalle fornaci di Antonibon, sono databili al 1730 circa.
Tra le produzioni ottocentesche, un raro centrotavola con montanti a delfino della manifattura Viero, databile alle ultime decadi del XIX secolo e pubblicato al n. 18 del catalogo della manifattura.
Stessa epoca per una bella coppia di vasi con piedistallo in maiolica policroma, sempre novese, di una tipologia di origine settecentesca che ha goduto di grande favore ben dentro il XIX secolo.
Interessanti due gruppi in terraglia di grandi dimensioni ed a soggetto mitologico, attribuibili a una manifattura centroitaliana, la bolognese Aldrovandi o forse la faentina manifattura della famiglia Ferniani. Ambiziosi nell’impianto, ma con sostanziali differenze stilistiche e di pasta, andranno entrambi attribuiti agli anni a cavallo tra il XVIII e le prime decadi del XIX secolo.
Tra le porcellane, riferibile al XVIII secolo, un’interessante figura bianca, uscita dalle fornaci di Vinovo intorno al 1780 ed allegorica dell’Inverno.
Per le produzioni del XX secolo, molto gradevoli due piccoli vasi di Galileo Chini databili al 1910 circa, e un’accattivante figura di Lenci, del 1930-40 circa, rappresentante un elefante al passo.