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Toro Farnese Delicato colosso di passione

La prossima vendita di porcellane, maioliche e terraglie, prevista per il 15 maggio 2018, prevede un’ampia scelta di opere uscite dalle manifatture ceramiche italiane per lo più settecentesche. Tra i centri rappresentati Bassano, con un bel gruppo di maioliche decorate “al tacchiolo”, ma anche Savona e Faenza. Tra le porcellane, Doccia: di quest’ultima manifattura particolarmente interessante è una piccola, elegante placca, databile al 1830 circa e raffigurante la Madonna del Magnificat di Botticelli. Appare vicina ai lavori di Abraham Constantin (1785-1855), pittore già attivo della manifattura di Sèvres e specializzato in copie di capolavori, che sarà poi nella fabbrica toscana nella prima metà del XIX secolo.

Molto decorativo è poi un grande gruppo in terraglia crema (circa 40 centimetri di altezza) che andrà attribuito alla manifattura palermitana fondata dal barone Malvica alla fine del XVIII secolo e databile agli anni tra il 1801 e il 1816. E’ la versione ridotta del celebre gruppo colossale rappresentante il Supplizio di Dirce, meglio noto come Toro Farnese: ritrovato in stato frammentario nel 1545, quel marmo fu subito celebre per il gigantismo ed il pathos che esprime, e venne copiato  in vari materiali dal bronzo al marmo, le più note versioni essendo forse le due in biscuit della Manifattura Reale di Napoli. Della terraglia siciliana si conoscono altre due versioni, attribuite a Giuseppe Sebastiani, attivo nella fabbrica dal 1801: il gruppo offerto in vendita, pur non marcato e con alcune differenze d’impostazione, presenta stretti rapporti con uno di questi gruppi, oggi conservato nelle collezioni del Museo di Capodimonte. Segnaliamo in ultimo un tondo in terracotta invetriata, raffigurante la Madonna con il Bambino entro una cornice a festoni di frutti, uscito dalle fornaci cinquecentesche dei della Robbia (1469 – 1530).