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Progetto Cultura. L’arte di fare impresa

L’INTERVISTA  Michele Coppola, responsabile Beni culturali di Intesa Sanpaolo
di Luca Violo

Quanto Progetto Cultura si rispecchia nel valori e negli obiettivi di Intesa Sanpaolo?

Promozione della cultura, tutela, valorizzazione e condivisione con il pubblico del patrimonio artistico, coniugate a efficienza, concretezza e capacità manageriale. Sono questi i valori e gli obiettivi che caratterizzano le attività culturali di Intesa Sanpaolo e che trovano piena definizione in Progetto Cultura.  Il piano viene elaborato con cadenza triennale per assicurare costantemente un’offerta culturale ben strutturata e scandita nel tempo. Si affianca idealmente al piano d’impresa, a sottolineare la convinzione di poter “fare cultura” con aspetti di originalità, professionalità e responsabilità in tutto paragonabili a quelli dimostrati nel “fare banca” al servizio dei privati e delle imprese. Progetto Cultura definisce le linee guida e le priorità di intervento, sviluppando una serie di iniziative assistite dalla garanzia di una programmazione certa e coerente. Conservare, valorizzare e rendere fruibile il vasto ed eterogeneo patrimonio appartenente al Gruppo è una delle nostre priorità. Per questo scopo sono nate le Gallerie d’Italia a Milano, Vicenza e Napoli. In tre luoghi di grande bellezza sono esposte in via permanente importanti raccolte d’arte: a Milano opere dell’Ottocento e Novecento italiano, organizzate nei due percorsi museali Da Canova a Boccioni e Cantiere del 900; a Vicenza vasi attici e magnogreci, icone russe e l’arte veneta del Settecento, mentre a Napoli, tra dipinti e sculture di ambito meridionale, spicca Il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio, capolavoro delle nostre collezioni. Progetto Cultura riserva grande impegno e risorse anche alla difesa e valorizzazione del patrimonio nazionale, un’attenzione che si concretizza con Restituzioni, il programma di restauri attivo dal 1989 che salva dal degrado le opere del Paese bisognose di interventi. Il progetto triennale prevede inoltre la realizzazione, nelle Gallerie d’Italia, di grandi mostre temporanee, con patrimonio nostro o proveniente da altre collezioni. I nostri musei non sono solo luoghi di custodia di opere, ma spazi dinamici, aperti, “abitati”. In generale, l’insieme delle nostre iniziative riflette la fiducia nella cultura quale asse strategico per lo sviluppo dei territori, strumento di progresso e inclusione sociale, ma anche fattore trainante di una crescita economica sostenibile.

Promozione e valorizzazione delle collezioni permanenti e delle sedi espositive e mirata programmazione delle mostre temporanee hanno fin qui caratterizzato il calendario di Progetto Cultura per le Gallerie d’Italia. Quali sono le prossime iniziative volte a confermare l’impegno e il sostegno di Intesa Sanpaolo all’arte e alla cultura?

La valorizzazione e la pubblica fruizione del patrimonio di proprietà è uno dei nostri obiettivi prioritari. Voglio sottolineare come tale attività, garantita dalle Gallerie d’Italia, sia svolta in un’ottica dinamica. Lo dimostra il nome scelto per una sezione museale delle Gallerie di Milano, “Cantiere del 900”, che rimanda a una realtà in movimento, in continua evoluzione. Nuclei di opere vengono esposti in allestimenti sempre diversi. La stessa formula espositiva “a rotazione” è adottata anche per le opere di Vincenzo Gemito a Napoli e per le ceramiche antiche a Vicenza dove, dal 22 ottobre, ci sarà un rinnovato percorso dedicato alla figura di Dioniso nelle pitture vascolari. Per diversificare l’offerta museale, curiamo mostre temporanee legate alle collezioni esposte o aperte a nuove esplorazioni. Vorrei segnalare, a tale proposito, la grande retrospettiva su Francesco Hayez che inaugureremo a Milano all’inizio di novembre, che riunisce 120 dipinti del pittore del celebre Bacio, opera proposta per la prima volta nelle tre versioni. E nel 2016, una volta conclusasi la grande mostra e parallelamente allo svolgimento a Milano della Conferenza Generale di ICOM, le Gallerie di Piazza Scala ospiteranno la XVII edizione di Restituzioni. Saranno presentate al pubblico le opere restaurate selezionate dal patrimonio nazionale ma con un’apertura, per la prima volta, verso l’estero, per la presenza di manufatti dalla Slovacchia. Progetto Cultura è molto altro ancora.  L’Officina delle idee, con lo scopo di sostenere il talento e la creatività, offre ai giovani opportunità formative, espressive e di ricerca. Almeno due le borse di dottorato assegnate a studenti della Ca’ Foscari e dell’Accademia di Brera e un progetto di catalogazione e digitalizzazione di opere del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.

L’immensa ricchezza del patrimonio artistico italiano richiede una sinergia tra istituzioni pubbliche e private unite alla tutela e alla valorizzazione di un bene stratificato nei secoli. L’esempio di Progetto Cultura come modello virtuoso

Negli ultimi 25 anni  la Banca, in collaborazione con le Soprintendenze e con i Poli museali, promuove e cura il progetto Restituzioni. Oltre un migliaio di opere d’arte, anche su scala monumentale, sono state restaurate e “restituite” alla collettività. Si tratta di una delle più significative iniziative di Intesa Sanpaolo, un esempio di cooperazione tra pubblico e privato a cui guardare. In questa stessa tipologia di interventi rientra il restauro e il rilancio di Casa Manzoni, inaugurato pochi giorni fa. Nella prospettiva di un’efficace strategia di conservazione e promozione dei beni storico-artistici del Paese, è fondamentale ragionare in termini di sinergia tra istituzioni pubbliche e private. Considerata la complessità di gestione dell’ingente patrimonio italiano, è doveroso l’impegno dei privati, in particolare del sistema bancario, a sostegno della cultura, non in sostituzione ma al fianco delle istituzioni pubbliche. Non si può ridurre a una mera sponsorizzazione, ma è una vera partnership attiva, che aggiunge al supporto finanziario anche un contributo in termini di progettualità e contenuti.  Recente è la nascita a Torino di CAMERA – Centro italiano per la fotografia, di cui lntesa Sanpaolo è partner fondatore, resa possibile grazie al concorso di diversi soggetti.La condivisione di risorse e idee, in un rispettoso amalgama di ruoli e competenze, è la strada giusta per risultati importanti.