363 Views |  Like

Meraviglie d’Oriente

Le opere d’arte d’Oriente e d’Occidente sono state testimoni nei secoli di una continua quanto vitale contaminazione di gusti, influenze e mode che di volta in volta ha determinato la creazione di oggetti destinate comunque a rispondere a precise esigenze. Un raro ed importante servizio di piatti in porcellana cinese a decoro “famiglia rosa” di epoca Qianlong, racconta di una produzione tipicamente d’esportazione con uno stile floreale che voleva ossequiare la moda rocaille in gran voga nell’Europa delle Corti del Settecento, con tonalità rosa, giallo e azzurro. Lasciamo la fragile porcellana per gli otto immortali che sconfiggono il male e che la leggenda narra vivessero su un gruppo di cinque isole nel Mare di Bohai, tra cui la montagna-isola di Penglai:qui sono celebrati da una straordinaria montagna in avorio della prima metà del XX secolo.

Ancora, una rara quanto elegante statua in bronzo raffigurante il “celestiale, luminoso e misericordioso” Buddha Amithaba – che nel corso del VII secolo vide una sua affermazione iconografica nell’arte cinese, centroasiatica, giapponese e, poco dopo, anche in quella khmer e giavanese e quindi nel Tibet – illustra un desiderio di spiritualità che trascende il tempo e lo spazio.