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Realismo Magico. La forma dei sogni

Palazzo Reale Milano

Dopo la travolgente esperienza del Futurismo che attraverso la simultaneità in movimento della percezione visiva aveva caratterizzato la scena artistica italiana e internazionale del secondo decennio del XX secolo, agli inizi del successivo assistiamo ad un ritorno all’ordine dei valori plastici del passato, dove gli artisti dopo la stagione delle avanguardie si ravvicinano alla tradizione prospettica trecentesca di Giotto e a quella rinascimentale di Masaccio e Piero della Francesca. Il Realismo Magico – movimento che era stato il fulcro dell’esposizione della mostra del 1986 a Palazzo Reale di Milano curata da Maurizio Fagiolo dell’Arco – a distanza di trent’anni è l’occasione per Gabriella Belli e Valerio Terraroli per fare il punto su un periodo storico di straordinaria creatività che in questi anni ha conosciuto l’attenzione della ricerca storico-artistica, e che trova in questo evento espositivo un momento sintesi degli studi fin qui svolti. L’esposizione si sviluppa attraverso ottanta capolavori che raccontano i quindici anni – tra il 1920 e il 1935 che rappresentano l’acme del movimento del Realismo Magico – che aspira ad un ritorno al mestiere della pittura, capace di fondere l’arcaismo quattrocentesco al piacere decorativo Decò, le atmosfere metafisiche e un realismo terso e cristallizzato nella memoria di una verosimiglianza tanto labile quanto inquietante. La mostra è aperta fino al 27 febbraio 2022 a Palazzo Reale a Milano, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE.