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L’intima forza dei sentimenti dell’Ottocento

Tra le opere che saranno esitate nell’asta di Dipinti del XIX secolo del 31 maggio 2017 ve ne sono due che costituiscono un perfetto esempio dell’amore, caratteristica dei pittori ottocenteschi, per una narrazione più intima ed affettiva.

La prima è un olio su tavola di Antonio Rotta (Gorizia, 1828 – Venezia, 1903), firmato e datato 1891, raffigurante La stella di mare – presente all’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Roma del 1893 e all’Esposizione Artistica di Gorizia del 1894 – dove l’artista goriziano concentra l’attenzione nell’incrocio degli sguardi delle due fanciulle al centro della scena, la prima di profilo che innalza la stella marina e la seconda frontale allo spettatore con lo sguardo rivolto verso l’insolito animale marino. Raffinato e intenso cantore dell’anima popolare, della gente umile, delle atmosfere domestiche descritte nella loro intima essenza. Antonio Rotta divenne famoso per questa sapiente ricerca di un equilibrio compositivo, raggiunto attraverso una ricerca coloristica e un’impeccabile fusione tra le figure l’atmosfera e il paesaggio. Identico clima lo ritroviamo ne La balia di Federico Rotta (Firenze 1847 – 1930), sicuramente uno dei capolavori dell’artista, dove con mano schietta e virtuoso talento descrive una scena di vita quotidiana popolata da molte figure che nel loro comporsi nello spazio appaiono l’immagine della serenità familiare.