Attraverso un tappeto o un tessuto antico è possibile comprendere la storia, il gusto, la cultura di un popolo che in epoche a noi lontane o appena vicine, attraverso quelle trame hanno espresso con creatività e passione un oggetto unico che oltrepassa il tempo.
Incantevole è il motivo a Compartment and tree design di un grande tappeto databile tra il 1750 e il 1800 che raffigura delle grandi placche con diramazioni a tronchi di colore verde e un ricco fogliame, dove il decoro centrale è affiancato da altrettanti mezzi scudi opposti nel senso direzionale dai colori alternati, che creano un incastro di raro equilibrio (lotto 90 stima 15.000 – 20.000 euro): una rarità dell’arte tessile che sarà battuta insieme ad altri 186 lotti nell’asta web-only dedicata ai Tappeti e Tessuti Antichi dal 15 al 27 aprile 2022.
Prezioso e degno di attenzione da parte del raffinato connoissaur un grande tappeto decorativo indiano della città di Agra (lotto 111, stima 12.000 – 16.000 euro), risalente o anteriore al 1900, che presenta un magnifico bordo a fondo avorio con una corona di vasi alternati fra loro di colore rosso e delle foglie gialle dalle quali pendono, uno per lato, due grandi peperoncini verdi. L’imponente bordo è affiancato su entrambi i lati da ben quattro bande minori che corrono attorno al tappeto. Il magnetico campo rosso fuoco si presenta con un complesso decoro continuo composto da piccoli alberi in fiore, grossi fiori gialli e forme geometriche che sembrano formare un ottagono: una rarità che a quei tempi potevano permettersi sono gli uomini nobili e i Radja.
Spicca un finissimo Senneh in seta su seta, proveniente dalla Persia (lotto 68, stima 8.000 – 10.000 euro) del 1900 circa. Si tratta di un capolavoro di arte persiana annodata in perfetto stato di conservazione e dalle caratteristiche uniche: un’estrema finezza, l’alta qualità delle sete utilizzate, i colori naturali e la complessità del decoro raffigurante il “fiore europeo” o “Gol-Farang”, un disegno piuttosto popolare all’inizio del XX secolo.
Da veri appassionati il tappeto con motivo “Sikh Kababi” risalente al possibile gruppo Sauj Bulagh del Kurdistan Orientale (lotto 89, stima 8.000 – 10.000 euro), intorno al 1860. Si nota subito il grande sapore tribale dato dai reticoli a foglia seghettata, tipici dei modelli di tappeti più antichi, che comparvero per la prima volta nei laboratori della Corte ottomana di Istanbul poco dopo l’invasione turca del 1453. Il pezzo in vendita (440 x 178 cm) presenta un raro fondo giallo zafferano ed è decorato dal motivo delle foglie a croce, chiamato Sikh Kababi, utilizzato dai mercanti di tappeti persiani per via della somiglianza agli spiedini di carne macinata. Il disegno risalta anche tre linee longitudinali che ricordano degli alberi esili con grandi fiori ottagonali e multicolore. Si possono infine notare innumerevoli forme zoomorfe.