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Il mobile arreda bene duemilatredici

di Mauro Tajocchi

Le regole auree dell’antiquariato – qualità, provenienza e stato di conservazione – calzano a pennello quando si parla di arredi. Questi oggetti oltre al valore intrinseco dato dal talento dell’artigiano che l’ha realizzati, si caricano di un valore simbolico dato dal succedersi di generazioni di proprietà che risultano irresistibili alla curiosità collezionistica del connoisseur, che per definizione è un onnivoro di conoscenza.
È da segnalare come assoluto protagonista del primo semestre 2013 degli Arredi e Arti Decorative lo splendido trumeau genovese a ribalta con alzata in legno violetto e legno di rosa di pieno gusto rocaille – ovvero l’esuberanza del barocco unita a un equilibrio delle proporzioni che tende alla leggerezza volumetrica – proveniente dalla collezione di Jack Clerici, personaggio fondamentale nella storia imprenditoriale, politica e sociale di Genova dalla fine degli anni Trenta al nascere del nuovo millennio. Da una stima di 100.000 – 150.000 euro è stato battuto a 173.600 euro.

La collezione dei Conti Goffredo ed Enrica Manfredi è innanzitutto la testimonianza di due personaggi che hanno lasciato un segno di gusto ed eleganza nella Roma tra gli anni Trenta e Settanta. Lei discendente dell’Imperatrice Caterina II la Grande e con legami di parentela con il grande poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley; lui protagonista per mezzo secolo come imprenditore nel campo delle grandi infrastrutture e dell’edilizia. Appartiene a questa collezione una coppia di cassettoni in legno laccato, con fronte e fianchi mossi, due cassetti a specchio, gambe mosse e piani in legno. Da una valutazione di 4.000 – 6.000 euro è stato esitato a 84.320 euro.

Ancora dalla collezione Manfredi proviene un’elegante mobile veneziano del XVIII secolo a doppio corpo in legno di noce e radica di noce, con fronte e fianchi mossi, la cui parte inferiore ha tre cassetti separati da traverse e un anta celante cassettini e vani a giorno; la parte superiore è a quattro ante con cimasa mistilinea. Da un valore di 20.000 – 30.000 euro è stato aggiudicato a 59.520 euro.