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HOTEL BRISTOL DI MERANO

“L’Hotel più moderno ed elegante d’Europa”, così era definito il Bristol di Merano, un luogo dove l’aristocrazia, l’alta borghesia, i magnati dell’industria e le stelle del mondo del cinema soggiornavano per lunghi periodi, protetti e coccolati, soddisfatti in ogni loro esigenza da un personale dal contegno e dalla gentilezza di altri tempi. Arnaldo Bennati, un ricchissimo armatore genovese trasferitosi a Venezia – dove già possedeva il famosissimo Bauer-Grünwald – si innamorò a prima vista di questa cittadina a fondovalle, circondata da incantevoli montagne dall’atmosfera romantica e in lui nacquero fortissime l’ispirazione e l’ambizione di farne una seconda Saint Moritz. Così, per suo intimo desiderio, nacque il Bristol, un hotel che doveva stupire chiunque lo visitasse. Tutti dovevano restarne affascinati e per questo Bennati non lesinò denaro per portare a termine il suo sogno. Progettato in due anni dall’architetto veneziano Marino Meo, fu inaugurato nel 1954. Madrina del grande evento fu la spumeggiante Sophia Loren insieme ai Falck e altri illustri personaggi. Qui il bel mondo respirava la stessa aria familiare alla quale era da sempre stato educato nei modi, nell’esser riverito, nonché nel gusto di un arredo ispirato al miglior design dell’epoca, tutt’oggi ricercatissimo. Un hotel modernissimo, secondo il New York Times, rinomato in tutto il mondo, dotato di ogni confort: televisione, filodiffusione, aria condizionata – un vero lusso per quei tempi – e piscina sul tetto. Ma ciò che più valorizzava il Bristol erano i suoi arredi, come i tappeti fatti pervenire dalla Persia da stendere nel salone, dalle pareti in onice, i marmi e i legni più pregiati, le migliori sete che rivestivano le stanze, i cristalli di Fontana Arte, i divani, le poltrone, i tavolini disegnati da Gio Ponti, Paolo Buffa e Melchiorre Bega, mentre le lampade in vetro soffiato di Murano furono ideate personalmente da Archimede Seguso e Flavio Poli. Difficile immaginare qualcosa di più ricercato!

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Gio Ponti divano a 2 posti. Cassina, anni ‘50
Stima € 3.000 – 4.000