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Château Mouton Rothschild. Bordeaux, c’est moi.

Nessuno avrebbe pensato che un acquisto in asta potesse dar vita ad uno degli Chateau più famosi ed importanti di tutto il mondo, nemmeno il suo acquirente.

È esattamente il 1853 quando il Barone Nathaniel de Rothschild, si aggiudicò lo Château Brane Mouton, per vinificare e godere delle uve di quei vigneti assieme ai suoi ospiti. Era nato lo Chateau Mouton Rothschild, dalla fusione dei due cognomi.

Lo Chateau vive una rivoluzione mezzo secolo dopo, nel 1924, quando il nipote del Barone, Philippe de Rothschild, prese in mano le redini dell’azienda, decide di far imbottigliare tutto il vino prodotto. In quell’occasione decise di commissionare al più importante tra i cartellonisti, pubblicitari, Jean Carlu, l’etichetta per le sue bottiglie, che da quel momento diverranno uno degli elementi trainanti della bellezza e del fascino collezionistico di questo vino leggendario.

Quando il giovane Baron Philippe ereditò la tenuta nel 1922, all’età di soli 20 anni, Mouton produceva già vini grande qualità, ma era ancora lontano dalla reputazione leggendaria che avrebbe conquistato. Philippe era un personaggio eclettico: pilota automobilistico, poeta, teatrante, regista cinematografico e grande amante dell’arte. Questa personalità poliedrica e anticonvenzionale sarebbe stata la chiave per trasformare Monton in qualcosa di completamente nuovo nel vetusto mondo dei Bordeaux.

La fine della Seconda Guerra Mondiale viene celebrata con un’etichetta disegnata dall’artista Philippe Jullian che riporta sulla fascia alta la V di vittoria degli alleati.  Dal 1945 inizia tradizione delle etichette illustrate, delle vere e proprie opere d’arte, che hanno coinvolto artisti come Picasso, Chagall, Mirò, Braque, Tàpies, Francis Bacon, Dalì, Balthus, Jeff Koons, e perfino il Principe Carlo d’Inghilterra che per l’occasione realizzò un acquarello.

Il Mouton, anche se considerato un vino eccezionale, rimase fuori dalla Premier Cru che comprendeva quattro vini del Bordeaux per volere dell’imperatore Napoleone III  fino al 1973, quando intervenne direttamente Jacquea Chirac, allora Ministro dell’Agricoltura, promuovendolo al rango superiore di Premier Grand Cru Classé.

Finalmente era entrato ufficialmente di diritto nell’olimpo dei vini più importanti del mondo, un posto che le era sempre appartenuto. Un nettare degli dei, l’eccellenza assoluta in un bicchiere seguendo la filosofia dello Chateau “Mouton ne change”, perché è impossibile cambiare ciò che è già un archetipo impareggiabile.

Lotto 101. Pauillac Chateau Mouton Rothschild 1984, 1 bottiglia (75cl) Stima € 250 – 400