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Alexander McQueen. Bello da morire

Victoria&Albert Museum Londra

Alexander McQueen ha sconvolto il fashion system con il suo sguardo gotico e visionario, eccessivo ma entusiasta, vitale e decadente dove tutto bruciava sulla pira della sua sconfinata creatività: così  l’aggraziata citazione rinascimentale si fondeva con il crudo riferimento punk, la sensuale e voluttuosa epoca vittoriana si confrontava con la crudeltà malinconica del cyborg style.

La sua fulminea carriera inizia alla fine degli anni ’80 con i sarti di Savile Row Andersos & Scheppard, poi con Gieves & Hawkes e i celebri costumisti teatrali Angels e Bermans. Prima di frequentare la famosa Sant Martin’s Shool of Art nel 1992, lavora con Romeo Gigli a Milano. Nel 1996 diviene il direttore creativo di Givenchy, dal 2001 al 2006 lega il suo nome al gruppo Gucci, mentre dal 2007 apre negozi a proprio nome a Londra, New York, Los Angeles, Milano e Las Vegas.

Insolito, bizzarro e capace di immolare se stesso a un’eternità senza decadenza, nel suo porsi sempre oltre per cogliere l’essenza, è stato capace come solo i grandi geni creativi riescono, di incidere profondamente sulla storia del proprio tempo incerto e confuso, che come Damien Hirst, trova nella morte l’acme del suo splendore.

La sua Londra lo celebra con una grande mostra al Victoria And Albert Museum aperta fino al 19 luglio 2015 dal titolo “Alexander McQueen. Savage Beauty”, che rende onore al suo straordinario talento.

Alexander McQueen: Savage Beauty in partnership with Swaroski, supported by American Express, with thanks to M-A-C Cosmetics and made possible with the co-operation of Alexander McQueen, runs from 14 March-19 July 2015. www.vam.ac.uk/savagebeaut