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Amarone Quintarelli. Capolavoro travolgente

Bere vino è come condividere un’opera d’arte, dove si può essere partecipi di un capolavoro non solo tramite gli occhi ma anche attraverso il palato. Se Giuseppe “Bepi” Quintarelli viene a tutti gli effetti considerato un artista, il suo capolavoro è ovviamente il vino in cui ha creduto, dove ogni singola annata è un insieme di pazienza e passione.

Il suo lavoro è stato una vera e propria fonte di ispirazione per tutti quei produttori che hanno cominciato a cimentarsi con la produzione di Amarone, traghettando la Valpolicella dei vini semplici e beverini – Recioto e Amarone erano minuscole eccezioni – in terra di vini importanti. La tenuta si trova nel cuore della Valpolicella a Ceré di Negrar sulle pendici del monte Cà Paletta. Le vigne sono coltivate su terreni caratterizzati dalla presenza di basalti e calcare, particolarmente vocati per la coltivazione della vite.

Ciò che contraddistingue l’Amarone è la complessità, il carattere e l’unicità degli aromi e il colore rosso rubino impenetrabile. Nasce da un assemblaggio di corvina veronese, rondinella e corvinone che profuma di prugne, ciliegie sotto spirito, cacao e caffè.

Il sorso è travolgente, morbido, caldo e sensuale, mai fastidioso nonostante l’estrema ricchezza di profondità aromatica e persistenza. In cantina ci si affida al tempo e alla pazienza, con la consapevolezza che solo lunghi affinamenti in legno prima e in bottiglia dopo, permettono di ottenere vini dagli aromi armoniosi, complessi, longevi a affascinanti. Solo così nascono le famose etichette di Quintarelli. Fra le sue ultime cose che Luigi Veronelli lasciò scritto fu la spontaneità di “inginocchiarsi di fronte ad una bottiglia di Amarone e memorare i poeti”.

Amarone della Valpolicella Riserva Quintarelli Giuseppe 1988, 1 bottiglia (75cl). Aggiudicato a € 1.250