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Raffaello Sorbi un capolavoro ritrovato

L’antichità, per la pittura della seconda metà dell’Ottocento, non è solo il confronto con le perfette proporzioni dell’arte classica, ma piuttosto un rapimento dei sensi di fronte ad opere costruite con un gusto quasi teatrale, che immancabilmente trasportano lo spettatore in un mondo di vagheggiamenti spirituali e carnali. Miraggi gioiosi che fanno rivivere come d’incanto la Grecia classica che ha lasciato la cultura in eredità al mondo occidentale. Una brezza sottile che coinvolge tutta l’Europa, avendo come protagonisti in Francia l’allegoria mitologica e accademica di William Adolphe Bouguereau e l’orientalismo sensuale di Jean-Léon Gerôme, e in Inghilterra la bellezza epicurea di Lawrence Alma-Tadema. In Italia il fiorentino Raffaello Sorbi è sensibile a questo clima, e con prodigiose virtù tecniche e uno sbalorditivo virtuosismo compositivo e coloristico, raggiunge ben presto un meritato successo internazionale, con soggetti che hanno continui richiami al gusto settecentesco, medievale e pompeiano.

Nella prossima asta di Dipinti del XIX secolo verrà esitato un capolavoro ritrovato dell’artista dal titolo Lo studio di Fidia o Fidia che scolpisce la statua di Minerva per il Partenone. Si racconta che nel 1869, mentre Sorbi stava lavorando a quadretti di soggetti e costumi romani, ebbe l’onore di essere visitato nel suo studio dall’illustre scultore Giovanni Duprè, che a Londra nel 1857 aveva particolarmente apprezzato le sculture di Fidia per il frontone del Partenone al British Museum, il quale gli commissionò la realizzazione del dipinto raffigurante Fidia che scolpisce la Statua di Minerva.

L’opera fu realizzata nel gusto “pompier” allora molta in voga. Fino ad oggi di questo deliziosa tela era nota solo un antica fotografia. Nel dipinto l’artista è raffigurato nello studio  nell’atto di confrontare la sua creazione con una modella in posa, mentre sullo sfondo compare una lastra del fregio del Partenone. Un quadro che si impone per una composta ricercatezza, che esalta una maniera evidente una maniera tanto felice nel suo essere esemplare.