Con un totale di 24.7 milioni di euro di fatturato e una percentuale di venduto per lotto del 65.2% e per valore del 210.1%, il 2021 per Wannenes è stato un anno caratterizzato da un incremento costante dei risultati per tutti i dipartimenti.

Le aste del 2021 sono state 44 rispetto alle 20 del 2020 (+ 46.7%), con quelle fisiche che da 24 sono passate a 27 (+12.5) e quelle web-only da 6 a 17 (+ 183.3%).

La crescita delle aste digitali, che hanno visto quasi triplicare la loro presenza nel calendario, con 1.788.285 euro rappresentano il 7% del fatturato.

La novità più eclatante del 2021 per Wannenes sono le prime due aste a Parigi, in collaborazione con la casa d’aste Piasa, che hanno presentato per la prima volta nella Ville Lumiére un nostro catalogo dedicato al Design del XX secolo, ed uno ai tessuti d’artista della ditta JSA di Busto Arsizio, che insieme hanno superato il milione di euro di aggiudicazioni. Unica una console di Gio Ponti del 1933, superba rivisitazione di una tradizione classicista tipicamente italiana, battuta a 117.000 euro, e una “Galassia” di Lucio Fontana, un tessuto serigrafato del 1950, esitato a 16.900 euro.

La vocazione internazionale della casa aste è dimostrata dalla percentuale del 58.9% di clienti stranieri per 64 nazioni dei 5 continenti. Alle prime tre posizioni la Gran Bretagna con il 6.8%, seguita dagli Stati Uniti con il 5.4% e la Francia con il 4.4%

Il Design intercetta un segmento di mercato giovane che dai 20 e i 40 anni raggiunge il 24.8%, così come i Dipinti del XIX secolo che raggiungono il 23.9% tra i 20-30 anni. I Dipinti Antichi dai 40 ai 90 anni hanno un riscontro costante che oscilla tra il 24.3% tra i 40-50 anni, al 33.5% tra i 61-70 anni fino al 42.5% tra i 71-80 anni. L’Arte Moderna e Contemporanea ha il miglior risultato tra 51-60 con il 17.20% e l’Asian Art tra i 31-40 anni con il 17.9%. Gli Arredi, infine, raggiungono il loro picco con il 13.1% nella fascia 71-80 anni.

L’acquisto in asta da Wannenes nel 2021 è avvenuto per il 68.4% in sala o per piattaforme, il 25.7% per telefono, il 4.4% con offerta scritta, e l’1.3% con offerta scritta e telefono.

Milano è la città che ha acquistato di più con 2.4 milioni (25.1), seguita da Roma con 1.6 milioni (17.1%) e Cuneo con 400mila euro (4%). Segue Brescia con 345mila euro (3.5%) e Firenze con 335mila euro (3.3%)

Entrando nel dettaglio dei risultati dei singoli dipartimenti i Dipinti Antichi e del XIX secolo – che comprendevano le vendite del Realismo Sovietico – hanno totalizzato 4.811.965 euro, precedendo gli Arredi, Ceramiche, Sculture e Oggetti che hanno raggiunto 3.888.239 euro, e il Design del XX secolo con 3.704.490 euro.

Le quattro aste di Gioielli e Orologi a Monte Carlo hanno superato i 4.1 milioni di euro, mentre il totale delle 9 aste comprensive delle vendite web-only hanno raggiunto i 4.5 milioni di euro.
Il dipartimento dell’Arte Moderna e Contemporanea supera i 2 milioni e gli Argenti, Avori, Icone e Oggetti d’Arte Russa gli 1.7 milioni di euro.

Scorrendo la top ten delle migliori aggiudicazioni 2021 spicca una rara versione del cronografo da polso in oro 14K Rolex “Daytona John Player Special Paul Newman”, ref. 4361 del 1971, aggiudicato a 660.400 euro, una misteriosa versione del 1962 delle “Muse Inquietanti” di Giorgio De Chirico, esitata a 475.100 euro, e sempre del Pictor Optimus una “Piazza d’Italia” dove convivono l’età classica e il Rinascimento, l’inconscio e la vertigine davanti al mistero delle cose, battuta a 212.600 euro. Un’intensa “Allegoria della Prudenza” del maestro del barocco senese Bernardino Mei è stato venduta a 275.100 euro, mentre uno dei tre esemplari della Fiat 509 S carrozzati da Zagato del 1927, è stata battuta a 178.250 euro.

Rolex Daytona J.Player Special P.Newman, ref. 4361, 1971 – Aggiudicato a 660.400 €
Giorgio De Chirico, Muse Inquietanti – Aggiudicato a 475.100 €
Bernardino Mei, Allegoria della Prudenza – Aggiudicato a 275.100 €