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Tre secoli d’arte e fuoco

Il dipartimento di ceramiche e vetri ha in preparazione, per il febbraio 2017, un’importante vendita di maioliche, porcellane e vetri, italiani ed europei, databili tra il XVIII secolo ed il ‘900. Il catalogo presenterà un interessante excursus tra materiali e fornaci diverse attraverso tre secoli di “arte del fuoco”. Tra le opere che saranno offerte nella vendita si segnala, per il diciottesimo secolo, una interessante figura dall’antico, forse allegorica, di un modello ad oggi ignoto agli studi, uscita dalle fornaci della Real Fabbrica Ferdinandea di Napoli: databile allo scorcio del XVIII secolo, si inserisce nella produzione dal forte impianto classico che Filippo Tagliolini impose con tanto successo a Napoli, facendo della capitale partenopea uno dei luoghi alti della diffusione dell’amore per l’antico nel corso del Settecento. Tra le ceramiche del Novecento, si segnala il bel piatto in porcellana policroma uscito dalla “Pittoria di Doccia” nel 1925. Decorato con la figura de “L’Ospitalità”, è un elegante esempio del caratteristico gusto, tipico del cosiddetto “Classicismo Italiano”, importato da Gio Ponti nelle fornaci toscane durante la sua direzione.
Il termine per la consegna e l’offerta di opere da inserire in questa vendita è il 15 gennaio 2017.
La vendita di novembre è completata da un piccolo nucleo di ceramiche tra Sette ed Ottocento, maioliche e porcellane provenienti da varie manifatture italiane e straniere, tra cui una interessante serie di figure napoletane in biscuit e di busti dall’antico in terracotta, sempre di ambito napoletano