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Simboli e parole plasmano la materia

La prossima vendita di ceramiche europee presenta alcuni lotti di notevole interesse: tra questi un raro piatto da parata di Laterza, databile alla seconda metà del Seicento. È una opera  importante, che ben rappresenta la rinascita secentesca delle officine pugliesi. Uscita dalla bottega di Angelo Antonio d’Alessandro (1642-1717), è caratterizzata da una sofisticata iconografia, derivata probabilmente dalla incisione di Jan Saenredam e Henrik Goltzius del disegno di Polidoro da Caravaggio raffigurante Marco Furio Camillo,  sottolineata dall’uso di eleganti emblemi con animali che paiono richiamare le costellazioni, formando così una sorta di cornice astrologica intorno all’immagine centrale.

Figura che potrebbe ben rappresentare don Giovanni d’Austria il Giovane (1629- 1679) figlio illegittimo di Filippo IV, restauratore del dominio spagnolo a Napoli dopo la rivolta del 1647 e vicerè dei domini meridionali: come sembra suggerire anche la personificazione con Furio Camillo (liberatore di Roma e dittatore) e soprattutto l’uso dell’iconografia astrologica, assai apprezzata dagli Asburgo.

Restiamo in tema di rapporti tra Napoli e Spagna con il grande gruppo in porcellana policroma realizzato a Capodimonte o al Buen retiro, la manifattura spagnola di porcellane reali voluta da Carlo di Borbone appena salito sul trono di Spagna dopo aver lasciato quello di Napoli. Il gruppo, raffigurante l’episodio della dichiarazione d’amore di Olindo a Sofronia prima del supplizio, dalla “Gerusalemme Liberata”, è stato reso noto da Angela Caròla-Perrotti nel 1986 ed attribuito, per il modello, a Giuseppe Gricci, con una probabile datazione al 1757-1758, gli ultimi anni della direzione Fischer. In quella occasione, la studiosa pubblicava anche la relativa terracotta (oggi in collezione privata) e ricordava come il modello sia noto solo in due più tarde redazioni spagnole, una in biscuit ed una in terraglia, modificate rispetto alla nostra porcellana.

 

Gruppo in porcellana policroma, manifattura di Capodimonte o del Buen Retiro, circa 1757-1765raffigurante Olindo e Sofronia, Alt. cm 40, larg. cm 22Stima € 4.500 – 5.000

Gruppo in porcellana policroma, manifattura di Capodimonte o del Buen Retiro, circa 1757-1765
raffigurante Olindo e Sofronia, Alt. cm 40, larg. cm 22
Stima € 4.500 – 5.000