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Peggy Guggenheim Collection Venezia

Con la grande mostra “la mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva”, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, dal 12 novembre 2016 al 13 marzo 2017, con la curatela di Luca Massimo Barbero, curatore associato del museo, presenta oltre 90 opere del grande artista (Feltre 1927 – Roma 1964), scomparso prematuramente a soli 37 anni, protagonista indiscusso della scena artistica internazionale della seconda metà del XX secolo. E’ Peggy Guggenheim, brillante mecenate e collezionista americana, dal gusto impeccabile e dall’infallibile occhio, a cogliere per prima le enormi potenzialità del giovanissimo Tancredi, al quale offre, unico caso dopo Jackson Pollock, un contratto e un proprio studio a Palazzo Venier dei Leoni. Peggy promuove oltreoceano il suo lavoro, fatto di segni e colori di un travolgente lirismo, tanto impalpabile quanto vibrante. Ed è proprio dai celebri musei americano come il MoMA, che proviene una preziosa selezione di opere, che mancano dall’Italia da oltre mezzo secolo. La mostra è una straordinaria occasione per ammirare una raccolta di capolavori, per gran parte appartenenti al museo veneziano, che raccontano la breve ma intensa parabola di questo artista geniale e sregolato condensata in una macniata di anni di vitalità struggente, e che dopo se decenni torna protagonista in quelle stanza che lo videro spiccare il volo. A conclusione, come un cadeau, giungono inaspettati i collage-dipinti, o i cosidetti Diari paesani e Fiori dipinti da me e da altri al 101%, vera rivelazione di questa retrospettiva, eseguiti tra il 1962 e il 1963, “da considerarsi esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia”.