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Edward Steichen l’immagine del privilegio

National Gallery of Victoria, Melbourne

In una stagione dove la tecnologia delle comunicazioni rende globale e condiviso il mondo economico e dell’informazione, le foto patinate degli anni Venti e Trenta del XX secolo di Edward Steichen – ossia gli anni ruggenti e fugaci raccontati da Scott Fitzgerald e dalle sospese atmosfere di Hopper – hanno la fragranza dell’unicità. Perché sono superbe nella fattura e nella composizione; perché sono esclusive nel ritrarre i divi del cinema di Hollywood e l’aristocrazia che vive con elegante nonchalance il proprio privilegio, ma soprattutto perché la fotografia ancor prima dell’era digitale è un’arte del verosimile che attraverso un’emozione cristallizza un attimo della realtà. A proposito dell’ineluttabilità di uno scatto, Roland Barthes nella sua “Camera chiara” così rifletteva: “Ciò che la Fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo solo una volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai ripetersi esistenzialmente”.

Per i nomadi del bello che non hanno confini sarà un’emozione unica visitare la mostra “Edward Steichen & Art Deco Fashion” allestita alla National Gallery of Victoria di Melbourne fino al 2 marzo 2014

Edward Steichen On George Baher’s yacht, gelatin silver photograph
Courtesy Condé Nast Archive © 1928 Condé Nast Publications