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La Nobiltà fa ARREDO

La collezione dei Conti Goffredo ed Enrica Manfredi è innanzitutto la testimonianza di due personaggi che hanno lasciato un segno di gusto ed eleganza nella Roma tra gli anni Trenta e Settanta. Lei discendente dell’Imperatrice Caterina II la Grande e con legami di parentela con il grande poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley; lui protagonista per mezzo secolo come imprenditore nel campo delle grandi infrastrutture e dell’edilizia, insignito per valori militari, culturali ed esteri di onorificenze e riconoscimenti.

Enrica e Goffredo Manfredi hanno condiviso per 58 anni una vita a metà fra il pubblico e il privato. La nobiltà d’animo della Contessa a sostegno degli ultimi ne ha fatto una fra le più straordinarie e amate benefattrici della scena romana di quegli anni.
Parte degli oggetti a loro più cari provenienti dalla loro residenza romana, saranno esitati nell’asta di Arredi e Arti Decorative. Fra questi un mobile del Settecento veneto a doppio corpo in legno di noce e radica di noce, quattro sedie romane in legno intagliato e dorato del XVIII secolo, che riprendono come stilema quelle Doria Pamphilj e Nicola Carletti per Villa Chigi sulla Salaria e una coppia di vedute di Venezia su vetro raffinatissime creazioni destinate ai viaggiatori del Grand Tour.

Il catalogo, infine, presenta un rilevante nucleo di porcellane delle più importanti manifatture: Meissen, Ginori a Doccia, Germiniano Cozzi oltre alla manifattura imperiale di Vienna.
Parte dell’asta sarà dedicata agli arredi di Villa “Il Rosaio” (così denominata per le numerose piante di rose e di ciliegi che ne ornavano il viale d’accesso), dimora estiva della Contessa Anna Felice Bracci a Fano. La Villa, affacciata su un ampio mantello vegetativo particolarmente curato, risale agli anni settanta dell’Ottocento, poi ampliata nei primi decenni del secolo scorso.