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Irving Penn: the grace of an idea

Nella fotografia di Irving Penn l’attimo coglie la grazia di un’idea che nella sua intensa purezza attraversa lo sguardo per donare il fanciullesco stupore dei sentimenti che non hanno l’obbligo del tempo.
L’originalità è un fine perseguito con uno stile cevro da futili artifici che appare, fin dai suoi esordi negli anni ’40, come capace d’essere ‘classicamente’ unico a qualsiasi ambito rivolga il suo occhio di adamantina intelligenza: still-life, ritratti, immagini di moda (oltre 150 copertine di Vogue nell’arco di cinquant’anni). La sua fantasia è essenza di un talento in grado di diventare icona di una modernità e fondere immagine e contenuto con la semplicità di un maestro che è primigenio solo a se stesso.
Irving Penn: Beyond Beauty, allestita al Dallas Museum of Art fino al 14 agosto 2016, è una tappa di un tour iniziato allo Smithsosian American Art Museum di Washington, che vuole celebrare un gigante della fotografia del XX secolo, attraverso oltre 140 scatti in bianco e nero e colori, che raccontano l’intero percorso creativo in settanta anni di straordinaria carriera.