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Il rinascimento delle maioliche

di Luca Melegati

LucaMelegatiUn 2013 particolarmente ricco di soddisfazioni per il Dipartimento Ceramiche e Vetri di Wannenes. Risultati di assoluta rilevanza si sono avuti nei due appuntamenti annuali con le vendite di settore, il 13-14 maggio ed il 18 novembre: nella prima una teiera in porcellana della manifattura veneziana di Giovanni Vezzi (circa 1725) ha spuntato 36.580 euro, mentre nella seconda una placca ovale in maiolica di Castelli, attribuibile alla mano di Francesco  Saverio Grue di Giovanni e databile alla metà del Settecento, è stata battuta sino a 13.020 euro. Risultati lusinghieri si sono avuti anche nei cataloghi dedicati alle uniche proprietà, come in quello intitolato Lo studiolo di un gentiluomo  napoletano, dove una altra placca di Castelli a paesaggio ha ottenuto 7.192 euro, o l’altro dedicato alla collezione Sallier de  la Tour del 19 novembre dove, tra i molti risultati importanti, basterà ricordare i 54.560 euro raggiunti da un busto di gentiluomo in biscuit della Real Fabbrica ferdinandea datato 1781.

Ma il 2013 è stato anche l’anno dell’interessante asta Sernagiotto, dove l’imponente collezione ceramica è stata venduta con ottimi risultati, e soprattutto della vendita di maioliche rinascimentali provenienti da una collezione privata (19 novembre),  che ha totalizzato 801.908 euro di venduto: qui il top lot è stato un piatto istoriato con giochi  di putti  da Francesco Xanto Avelli (circa 1526.1528), battuto sino a 210.800 euro. Questo raro piatto che costituisce un raro saggio della fase giovanile dell’artista, mostra caratteri stilistici tipicamente “xantiani” (tavolozza di colori accesi e brillanti, segno di contorno sicuro e vigoroso, scenica capacità di allestire lo spazio con architetture classiche), cui unisce il gusto per l’intreccio allegorico, che è aspetto umanistico tanto congeniale al maestro.

Il mercato si conferma quindi ancora più che vitale nonostante la congiuntura generale, ed attento alla qualità , sia per quello che riguarda le produzioni in maiolica che quelle in porcellana: dati che fanno ben sperare per il futuro del collezionismo ceramico nel nostro Paese.