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I BORGHESE splendori d’argento

La famiglia Borghese, originaria di Siena, per secoli è stata una delle più influenti dinastie italiane, caratterizzando la storia politica e religiosa di Roma. Pietro Borghese ai primi del Cinquecento fu nominato senatore da Leone X. Nel 1605, Camillo, figlio di Marcantonio I, viene eletto Papa con il nome di Paolo V. Scipione adottato dallo zio Paolo V fu un grande mecenate delle arti, protettore del Bernini e artefice della costruzione della Villa Borghese e della raccolta di opere che costituiranno quell’importante pinacoteca nota poi come Galleria Borghese. Don Camillo Filippo Ludovico Borghese (1775-1832) si arruolò nell’esercito napoleonico di cui diventò generale. Sposò nel 1803 la sorella di Napoleone, Paolina Bonaparte, che era rimasta vedova del generale Leclerc, acquisendo il titolo di Altezza Imperiale. Camillo fu nominato duca e principe sovrano di Guastalla nel 1806, e governatore del Piemonte (1807-1814). Forte di un patrimonio di oltre due milioni, nel periodo napoleonico era famoso insieme con la bellissima e infedele sorella dell’imperatore francese – ritratta nuda da Antonio Canova come Venere vincitrice – per una vita mondana che rivaleggiava con quella delle grandi corti d’Europa. Uno sfarzo che doveva apparire in ogni dettaglio grande o piccolo che fosse. Come dimostra questa elegante caffettiera in argento cesellata a Roma nel 1820 dall’orafo Gioacchino Belli e recante lo stemma della famiglia: superbo esempio di argenteria di corte dove ogni dettaglio, dal boccaglio antropomorfo alla fascia a motivi naturalistici, testimonia l’importanza della committenza.

Caffettiera-argento-Giocchino-Belli-1

Caffettiera in argento, Roma, 1820 circa
orafo Giocchino Belli, stemma della famiglia Borghese (dettaglio)
Stima € 5.000 – 10.000