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La forma del tempo

Orologi: straordinaria sintesi di tecnica meccanica associata al piacere estetico e sublime artificio umano capace di misurare questa sfuggente sequenza di attimi chiamata Tempo, ma soprattutto oggetti d’arte capaci di raccontare, con perfetti ticchettii e in molteplici forme, l’evoluzione del gusto.

L’asta del 27 maggio è la prima completamente dedicata agli strumenti per la misura del tempo, dopo gli ottimi risultati ottenuti da Wannenes nel secondo semestre 2014. Oltre duecentocinquanta i pezzi selezionati, tra orologi da arredo, da tasca, da polso, antichi, vintage e moderni: una vasta selezione all’interno della quale anche i collezionisti e gli appassionati più esigenti potranno trovare esemplari notevoli per manifattura, tecnica e storia.

Gustave-Adolphe Adamson, famoso maestro svedese operante a Parigi tra il 1773 ed il 1813 ed insignito dell’ambito titolo di orologiaio della famiglia reale, è presente con una preziosa châtelaine in smalto blu e diamanti, che alla grande qualità della realizzazione orafa unisce un movimento frutto di quel design avveniristico dell’epoca dei Lumi francese che precorre di oltre un secolo, per linearità, essenzialità e nitore, soluzioni che saranno tipiche del razionalismo del Déco, trovando in Abraham-Louis Breguet il massimo esponente.

Saranno proposti orologi a smalto di qualità di produzione francese, svizzera, inglese ed un raro pezzo realizzato a  Dublino, provenienti da una raccolta privata, comprendente anche un ripetitore ad ore e quarti con automi, ed un delizioso orologio ginevrino in oro e smalti policromi a forma di mandolino, tipologia poco comune e qui presente con un esemplare di esecuzione particolarmente raffinata.

Molto raro l’orologio da tasca con quadrante massonico in oro, realizzato nei primissimi anni del XIX secolo a La-Chaux-de-Fonds dalla celebre maison Robert & Courvoisier.

Tobias Flaschge, attivo a Vienna tra il 1788 ed il 1831, autore presente con più opere nelle raccolte del Wiener Uhrenmuseum, realizzò agli inizi del XIX secolo l’eccellente orologio da appoggio presente in asta, di raffinata esecuzione ed impreziosito da bronzi dorati rappresentativi della più alta produzione viennese del periodo.

Grande provenienza per un bel cartel d’applique, risalente alla prima metà del XVIII secolo e già nelle collezioni della residenza romana del principe russo Grigorij Stroganoff.

Gli appassionati dell’orologeria da polso, oltre ad una ricca proposta di Piaget tra il 1970 ed il 1990, in condizioni pari al nuovo, avranno l’opportunità di ammirare un rarissimo cronografo Rolex vintage oro giallo ref. 2937, prodotto dalla Maison intorno al 1937 in soli dieci esemplari, nessuno dei quali, per quanto è stato possibile appurare, è stato offerto sul mercato delle vendite all’incanto internazionali nel corso degli ultimi vent’anni: esso unisce all’estrema rarità intrinseca la caratteristica di essere stato prodotto con una cassa realizzata appositamente su richiesta del cliente, un acquirente milanese che lo acquistò nel 1940, cosa che lo rende un unicum degno di figurare nelle migliori collezioni.