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Ceramiche e vetri

Il primo semestre del 2012 ha mostrato ancora un mercato attento alle opportunità offerte ed ulteriore spinta verso la ricerca di esemplari in buono stato di conservazione e di particolare qualità. Nell’asta del 15 maggio scorso un singolare piatto topografico in maiolica bianca e blu, con falda mossa e decorata a rilievo a motivi floreali, uscito dalle fornaci pavesi nella prima metà del XVIII secolo ha raggiunto 8.432 euro, mentre un vaso in maiolica policroma della manifattura Ferniani di Faenza della fine del XVIII, ispirato ai profili di un’anfora neoclassica, ha realizzato 5.704 euro.

La medesima vendita ha evidenziato anche l’interesse verso oggetti di decorazione, come ad esempio le ceramiche di provenienza russa: un trend, questo, che si avvia a diventare una costante sia per il mercato italiano che per quello internazionale. Emblematico a questo proposito è il risultato ottenuto da un vaso della manifattura Popov del 1820 circa, biansato e decorato con grande bouquet floreale, acquistato da un privato collezionista per 8.680 euro.