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Ceramica e vetro in plastica fantasia

Luca Melegati

La prossima asta di maggio di ceramiche e vetri, che si svolgerà nelle nostre sale di vendita di Genova, presenta un articolato campionario della produzione italiana e straniera tra XVI e XX secolo. Tra le maioliche andrà segnalato un importante nucleo di cose siciliane e liguri, oltre a qualche bell’esempio di produzione castellana tra Sei ed Ottocento. Tra le porcellane, invece, ricordiamo un importante gruppo bianco della manifattura di Cozzi databile al 1770 circa, uno dei cosiddetti “Laterali di Bacco” e notevole per le dimensioni, una leonessa in biscuit dall’antico prodotta nella manifattura di Napoli intorno al 1800 circa, un nucleo di porcellane di Meissen tra diciottesimo e diciannovesimo secolo, soprattutto gruppi e figure, ed una bella coppia di figure di cervi di Chelsea con montature in bronzo dorato.

Tra le porcellane ottocentesche illustrate in catalogo vi sono due importanti vasi russi di gusto classico e databili alle prime decadi del secolo, esempi della produzione di Jacob Petit e di Samson ed un importante centrotavola in porcellana uscito dalle fornaci di Doccia intorno al 1850, che rielabora con una straordinaria policromia un modello elaborato da Bruschi (sempre a Doccia) intorno al 1745.
Tra le maioliche decorative di gusto eclettico citiamo un vaso colossale di fornace bolognese del 1880 circa, decorato in gusto rinascimentale con anse dal forte impatto scultoreo. Il catalogo comprende poi anche alcune proprietà uniche: tra queste la seconda parte della collezione Biscontini-Ugolini, con una ampia serie di maioliche dal XVI al XX secolo (per lo più di ambito centro italiano), e la prima parte della collezione di una signora lombarda comprendente un interessante campionario della produzione plastica di gusto revival tra seconda metà dell’Ottocento ed i primi anni del secolo successivo. Ed ancora, la raccolta di un conoscitore milanese dedicata ai vetri, per lo più francesi, dei primi anni del XX secolo: un importante insieme, che comprende esemplari delle manifatture più emblematiche del periodo, prima di tutte Gallè, Schneider, Daum e Legras.

Una altra proprietà unica di ceramica verrà dispersa nelle sale genovesi nella sessione invernale: la collezione Gianoli, un interessante repertorio di tazze in porcellana uscite dalle fabbriche europee, per lo più tra la fine del diciottesimo secolo e le prime decadi dell’Ottocento.

Coppia di figure in porcellana policroma, Manifattura di Chelsea, seconda metà del XVIII secolo, raffiguranti due cervi Stima € 1.400 – 1.600