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Arti Decorative e Design del XX Secolo Unico e Riproducibile

di Andrea Schito

La storia del design del XX secolo è fatta di protagonisti che hanno lasciato un profondo solco nel costume della loro e nostra contemporaneità. Tre nomi: Gio Ponti (1891-1979), Carlo Scarpa (1906-1978) e Max Ingrand (1908-1969).
Una sola frase di Gio Ponti basta per raccontare l’immenso contributo che egli ha dato ad un’arte che somma un alto artigianato riproducibile alla pura creatività:«L’industria è la maniera del XX secolo, è il suo modo di creare. Nel binomio arte e industria, l’arte è la specie, l’industria la condizione». Del grande designer milanese un’elegante coppia di poltrone progettate per Ariberto Colombo nel 1946 e una lampada a plafone della serie “Sole” realizzata per Arredoluce negli anni Sessanta.
Nei suoi quindici anni alla Venini (1932-1947), Carlo Scarpa sonda ogni possibilità espressiva della materia-vetro, con esiti spesso inattesi. La tecnica del vaso a pennellate è una delle sue più felici creazioni, databile all’inizio degli anni Quaranta. La lavorazione è piuttosto complessa, eseguita per pochi esemplari. Sul vaso, in fase di soffiatura, viene applicata una parte di pasta fusa colorata, che viene tolta poi a caldo, lasciando per l’appunto un effetto di “pennellata”. L’operazione viene ripetuta più volte, utilizzando paste diverse, sempre tono su tono, fino ad ottenere un decoro omogeneo su tutto il corpo del vaso. Talvolta la superficie viene leggermente iridata come nello splendido esemplare del 1942 a pennellate gialle.
Il decennio 1954-1964 per Fontana Arte è sottolineato dalla direzione artistica di Max Ingrand, maestro vetraio e decoratore francese, capace di realizzare veri e propri classici del design, come la deliziosa lampada da tavolo del 1955 circa, dove la base scura si apre ad accogliere con sensuale eleganza un’ellissi di vetro.

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Max Ingrand lampada da tavolo, Fontana Arte, 1955 circa
Stima € 12.000 – 15.000