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Arte orientale

di Alessandra Pieroni

AlessandraPieroniAncora una volta il mercato dell’arte orientale e nello specifico cinese conferma il primato nei risultati. Oggi come oggi essendo l’unico vero mercato in espansione, oltre l’arte moderna-contemporanea e il design, l’interesse da parte di tutti gli operatori di mercato e dei privati collezionisti a maggioranza internazionali, converge verso l’oggetto di qualità e di certa provenienza: la fanno da padrone le porcellane marcate e del periodo, le giade antiche e le porcellane raffinate create per l’esportazione, che seppur in lieve flessione, dovuta all’andamento economico occidentale, mantiene vivo interesse per gli oggetti di nicchia. Nell’ultima asta di dicembre, gli eccellenti risultati si sono ottenuti da oggetti tutti provenienti da proprietà private, come ad esempio un raro vaso ducai in porcellana  marcato e del periodo Yongzheng (1723 – 1725) che partendo da una stima di 50.000 – 80.000 ha raggiunto 297.600 euro, record assoluto della casa d’aste per il 2013; eclatante l’esito di due importanti vasi in porcellana “Famiglia Rosa” epoca Jiaqing (1796-1820) che partendo da una quotazione di 15.000 – 20.000 sono stati battuti a 136.400 euro, un rarissimo piatto concavo in porcellana “Famiglia Rosa” per esportazione decoro “Dame au parasol” Cina XVIII secolo (1738-1740) da una valutazione di 2.000 – 3.000 è stato battuto a 10.520 euro. Infine, un’elegante figura in giada raffigurante uno Shoulao con gru e daino del XVIII secolo, periodo Qianlong (1736-1795), da una stima di 15.000 – 20.000 ha raggiunto 124.000 euro. Essendo il mercato in piena espansione, anche gli oggetti di periodo più recente ottengono buoni risultati, l’importante è che alla base vi sia la qualità e la provenienza per poter garantire alla clientela a qualsiasi livello, in particolare quella più esigente, l’affidabilità nell’investimento per l’oggetto aggiudicato.