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Argenti

di Tommaso Teardo

TommasoTeardoIl comparto degli Argenti, Avori, Icone e Arte Russa consegue un’eccellente risultato per il 2013, un andamento che rispecchia un interesse sempre più ampio da parte di un pubblico italiano e internazionale. Per gli argenti spiccano due splendide caffettiere in argento: la prima cesellata dell’orafo Vincenzo Belli operante nella Roma settecentesca del Grand Tour, che si caratterizza per il corpo piriforme a larghe baccellature, il piede gradinato, il boccaglio con attacco a mascherone e beccuccio ad animale, il manico mistilineo in legno, e un coperchio a cimasa naturalistica: da una stima di 10.000 – 14.000 ha raggiunto 52.080 euro. La seconda del 1820 realizzata dall’orafo capitolino Giacchino Belli e recante lo stemma araldico dei Borghese da una quotazione di 8.000 – 10.000 è stata esitata a 33.480 euro.

Di grande fascino plastico un tankard in avorio tedesco del XIX secolo dal corpo tronco-conico intagliato a scene mitologiche e poggiante su quattro piedini a ricciolo, manico a ricciolo con figure, coperchio con bombatura a cupola decorata, e la cimasa con due figure: partendo da una quotazione di 10.000 – 14.000 euro ha realizzato 26.040 euro.

Un’intensa icona veneto cretese del XVIII secolo, infine, raffigurante la “Vergine della Passione” da una stima iniziale di 5.000 – 6.000 è stata battuta 26.040 euro.