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Antonio Mancini. Genio di passione

di R.Nobilitato

Antonio Mancini nel panorama della pittura italiana della seconda metà dell’Ottocento è una folgorante eccezione per la sua capacità di essere libero da ogni vincolo di appartenenza, che oltre il verismo, la macchia, e il quadro di storia, si proietta con intuito verso una modernità naturalmente esasperata suggeritogli dai temi, o piuttosto dai modelli pauperistici, tratti dall’umile giovinezza vissuta nella Napoli dei vicoli di San Gregorio Armeno. Allievo di Domenico Morelli insieme all’amico Vicenzo Gemito, fin da subito la sua pittura è influenzata dal potente luminismo napoletano e olandese del Seicento ma anche dalla suntuosa monumentalità compositiva e cromatica di Édouard Manet. Artista molto amato già in vita, a Venezia incontra l’ammirazione da John Singer Sargent e della collezionista americana Isabella Steward Gardner, testimoni e protagonisti di una Belle Epoque dove aristocrazia e grande borghesia uniscono al privilegio sociale una grande attenzione alle arti. Di Mancini, nella prossima vendita di dipinti del XIX secolo, in calendario per il prossimo 29 novembre verranno esitati due interessanti pastelli del 1927, Gruppo di giovani donne e Ragazza con il ventaglio, dove con pochi tratti Mancini fa vibrare recondite emozioni di giovani donne che amano amare.

Antonio Mancini Ragazza con ventaglio Pastello su carta, cm 75X56 Stima € 7.000 – 8.000