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2001 – 2010 dieci anni insieme

Quando nel 2001, con il mio amico Davide Durbiano, fondammo la Wannenes (allora in realtà ART perché nessuno dei due voleva prevalere sull’altro), furono in molti – se non tutti! – a considerarci dei pazzi, dei sognatori, sicuramente degli ingenui.
Wannenes si presentava in un momento storico già complesso per il mercato dell’arte e in una città dove erano presenti ben cinque case d’asta.

La sfida era quasi impossibile ma sicuramente intrigante. Volevamo un’azienda con una identità precisa, che affondasse le sue radici nel solco della tradizione antiquaria che ci aveva formato ma che fosse anche in grado di guardare al futuro cogliendo tutte le opportunità che il mercato dell’arte potesse dare.
Ricordo tutto di quell’anno: l’incontro con Luciano Carnaroli, oggi mio amico fraterno e all’epoca mentore fondamentale del sistema aste, la scelta coraggiosa della sede di Palazzo di Negro con gli splendidi affreschi del Semino, le prime fotografie sul set spostando i mobili di persona e le nottate passate a schedare. Ricordo una giovane assistente dal carattere spigoloso ma con tutti i numeri per sfondare, due grafici davvero speciali che con il loro talento hanno dato corpo ai miei sogni, un fotografo che ha sempre guardato al futuro e un trasportatore alle prime armi ma con un entusiasmo e una disponibilità che lo avrebbero fatto diventare grande.

Gli anni successivi furono caratterizzati da grandi soddisfazioni professionali e da un costante percorso di apprendimento che mi ha portato a conoscere, frequentare e, nella maggior parte dei casi, stringere amicizie con tutti i protagonisti del sistema arte: collezionisti, mercanti, giornalisti, curatori di musei, storici dell’arte.

Il tutto intervallato da un numero di aste sempre crescente che ha iniziato a vederci protagonisti nel settore oggi più performante dell’azienda: la gestione di uniche collezioni. Cosi, dopo Villa Manganelli Biscari, sono arrivate la Collezione Rocchiero, la Collezione Salina a favore della Fondazione Gaslini, il lascito del Gentiluomo Milanese a favore del Museo Poldi Pezzoli.

Nel 2005 l’arrivo di Stefano Della Croce di Dojola come Direttore Esecutivo e il passaggio nella nuova sede di Palazzo del Melograno hanno rappresentato una ulteriore svolta per l’azienda che si è subito riflettuta sui risultati: sono del triennio 2005 – 2007 una serie di grandi aggiudicazioni come l’Assereto della Collezione Costantini (stima € 180.000 – 220.000; aggiudicazione 387.200 euro, Italian Record Price), il cassettone di Giuseppe Maggiolini, tanto più raro perché firmato (stima € 100.000 – 150.000; aggiudicazione 225.000 euro) o le grandi anfore in bronzo dorato oggi in Collezione Terruzzi (stima € 150.000 – 180.000; aggiudicazione 229.900 euro)
Nel 2008, grazie al fondamentale contributo di Luca Melegati, abbiamo dato inizio ad una nuova fase con l’apertura dei due uffici di Milano e Roma, la creazione di una rete di associati che non ha eguali in Italia, l’ampliamento ulteriore del nostro staff e del nostro team di esperti. I risultati anche in questo caso sono stati immediati e assolutamente soddisfacenti.

Nel 2009 Wannenes ha avuto un incremento di fatturato del 38% e ha gestito la dispersione di importanti proprietà: dagli arredi di Palazzo Ricci Petrocchini alla Collezione del Gentiluomo Torinese che, con un venduto del 100%, ha fruttato i guanti bianchi al nostro banditore.
Il 2010 è stato, come dichiarato nel titolo del nostro magazine, un anno d’oro caratterizzato da grandi aggiudicazioni in tutti i reparti e dalla vendita degli arredi di Villa Coardi di Carpeneto, considerata da tutti la più importante asta realizzata in villa in Italia negli ultimi anni.
Un capitolo a parte va poi dedicato alla vendita per 1.200.000 euro della grande pala di Ludovico Brea alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Vendere un dipinto ad un museo, togliendolo da una condizione di anonimato per renderlo fruibile a tutti, è la più grande soddisfazione che una persona che svolge il nostro mestiere possa provare.

Per condividere questi risultati e queste soddisfazioni, per comunicare con più spazio e più tranquillità di quanto non siamo riusciti a fare in questi anni con le lettere che allegavamo ai cataloghi, per concederci approfondimenti scientifici e culturali e per festeggiare il nostro decennale abbiamo quindi deciso di mettere in cantiere un nuovo progetto: un magazine della casa d’aste.
In questo primo numero non potevamo non dedicare la nostra cover story proprio al Brea con un commento di Vittorio Sgarbi e un articolo di Farida Simonetti che ripercorre tutte le acquisizioni della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Proseguiamo poi con Alessandro Secciani che ci spiega come deve operare sul mercato dell’arte un investitore che voglia ricavare non solo un dividendo estetico ma anche vere e proprie plusvalenze. Danilo Cafferata infine ci illustra il contributo fondamentale che la scienza può dare alla storia dell’arte.

Nella parte centrale ognuno dei nostri esperti racconterà il 2010 trascorso, dando una visione, reparto per reparto, dell’andamento del mercato. Infine ampio spazio sarà dedicato alle preview di questo primo semestre caratterizzato da importanti collezioni, come la Collezione Sacerdote con il ciclo pittorico di Villa Chigi, le raccolte di arte orientale di un patrizio piemontese e la Collezione di ceramiche artistiche di Doccia realizzate per le grandi esposizioni internazionali.

Sono passati dieci anni da quel febbraio 2001, quando abbiamo battuto la nostra prima asta, e il confronto tra i top lots di quell’anno e quelli del 2010 credo che testimoni più di ogni parola lo straordinario percorso fatto da questa azienda. Mi sembra quindi giusto, in chiusura di questo mio editoriale, ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito e dato fiducia: i clienti prima di tutto, che condividono con noi questa incredibile passione per l’arte, gli storici dell’arte e i curatori dei musei per il continuo scambio e arricchimento culturale, i semplici appassionati che ad ogni asta frequentano le nostre sale e poi i nostri esperti, i nostri associati e tutto il nostro staff che con entusiasmo e professionalità hanno portato avanti ogni giorno insieme a me questo fantastico progetto.

A tutti auguro altri dieci anni come questi: intensi, impegnativi, pieni di soddisfazioni e di emozioni indescrivibili. Dieci anni di grandi aggiudicazioni, dieci anni insieme.

di Guido Wannenes

TOP LOTS 2001

Lampadario in legno dorato e cristallo
Inizi del XIX secolo
Stima €20.000 – 25.000 Aggiudicazione € 71.864

Giovanni Battista Carlone
Soggetto mitologico, olio su tela, cm 50X37
Stima € 30.000 – 45.000 Aggiudicazione € 62.491

Lampadario in bronzo dorato e cristallo
Inizi del XIX secolo
Stima € 9.000 – 10.000 Aggiudicazione € 59.366

Tavolo da parata in legno dorato
XVIII secolo
Stima € 12.000 – 15.000 Aggiudicazione € 44.993

Orologio in bronzo
Fine del XVIII secolo
Stima € 10.000 – 15.000 Aggiudicazione € 43.118

TOP LOTS 2010

Ivan Constantinovich Aivazowsky Vela al chiaro di luna
olio su tela, cm 135X110
Stima € 10.000 – 15.000 Aggiudicazione € 578.100

Importante diamante colore E purezza IF
Stima € 280.000 – 320.000 Aggiudicazione € 418.200

Gaetano Gandolfi Sacrificio di Ifigenia
olio su tela, cm 68X46
Stima € 15.000 – 20.000 Aggiudicazione € 295.200

Jan van Kessel Natura morta
tempera su pergamena, cm 16X23
Stima € 15.000 – 18.000 Aggiudicazione € 227.550

Gaspare Traversi La seduzione
olio su tela, cm 62X73
Stima € 60.000 – 80.000 Aggiudicazione € 202.950