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ALFREDO BIAGINI
Roma 1886 - 1952
Leonessa
Bronzo, cm 60 x 160 x 33
Firmata in basso a sinistra
Estimate € 18,000 - 22,000
Provenienza:
Collezione Pignatelli, Roma
Collezione privata, Roma

Esposizioni:
Prima Mostra Nazionale dell'Animale nell'Arte, Palazzo delle Esposizioni Giardino Zoologico di Roma, Roma 1930, cat. p.87

Bibliografia:
I.de Guttry, M.P.Maino, Alfredo Biagini. Sculture e ceramiche deco, Roma 2013, ill. p.17

La mostra del 1930, che si rivolge ad un pubblico popolare, data l'inedita sede espositiva, ottiene un notevole successo e i quotidiani romani ne scrivono diffusamente; una rassegna di opere di arte antica, egiziana e romana, selezionata da Biagini (all'epoca Segretario Nazionale del Sindacato Fascista degli Artisti) e Antonio Munoz nei grandi musei della capitale, precede l'esposizione degli artisti contemporanei, consistente in 440 opere dispiegate in ventidue sale e una galleria. Si tratta per lo più di pitture e, nelle sezioni in Bianco e Nero, di disegni e xilografie, la cui qualità media è piuttosto convenzionale, ma alcuni fuoriclasse hanno delle sale personali: Giulio Aristide Sartorio, Renato Brozzi, Arturo Dazzi; una sala riunisce i futuristi presentati in catalogo da un testo di Marinetti.
Alfredo Biagini animalista famoso, forse anche per una signorile discrezione di padrone di casa espone solo qualche scultura; la critica tributa a lui e a Dazzi i massimi elogi. Tra le circa ottanta sculture esposte, vicino al mirabile cavallino di porfido rosso di Dazzi le quattro opere di Biagini offrono un saggio della sua bravura: sono Amatriade, in marmo grigio, Serval in marmo giallo e rosa, un Canguro non identificato e la superlativa Leonessa in bronzo più volte pubblicata nei giornali dell'epoca.

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