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PITTORE BOLOGNESE DEL XVII SECOLO
Sacra Famiglia
Olio su tela, cm 100X115
Estimate € 8,000 - 12,000
Il dipinto reca una attribuzione collezionistica al pittore Bolognese Flaminio Torre, allievo insieme a Simone Cantarini di Guido Reni. La ragione di questo riferimento è probabilmente dettata dal confronto con la tela ovale di medesimo soggetto e attribuita al Torre custodita nella Pinacoteca Nazionale di Bologna (cfr. 'Pinacoteca Nazionale di Bologna. Catalogo generale 3. Guido Reni e il Seicento', a cura di J. Bentini, G. P. Cammarota, A. Mazza, D. Scaglietti Kelescia A. Stanziani, Venezia 2012, pp. 431 ; 432, n. 251). La critica ha sempre sottolineato la similitudine di quest'opera con la composizione ideata da Simone Cantarini del Museo Puskin e che troverà diffusione nelle tele di Donato Creti, mentre il sapore un poco guercinesco e la modulazione della luce evocano soluzioni decorative della pittura di Elisabetta Sirani, confermando quindi una datazione di poco posteriore alla metà del secolo. Se Andrea Emiliani proponeva il nome del Torre con prudenza inducendo Lippi Bruni a pensar l'opera quale prova giovanile di Gian Gioseffo dal Sole, Carlo Volpe indica l'originalità della composizione rispetto a quella del Cantarini e ne conferma senza riserve l'autografia a Flaminio, confrontando l'opera con il 'San Francesco in estasi' di collezione privata urbinate. In ultimo si deve citare il parere di Colombi Ferretti, che suggerisce il nome di Giulio Cesare Milani, che nipote del Torre era giudicato dal Malvasia il più bravo degli allievi del Torre.\br|
Bibliografia di riferimento:

A. M. Ambrosiani Massari, 'Flaminio Torre', in 'La scuola di Guido Reni', a cura di M. Pirondini e E. Negro, Modena 1992, pp. 391 ; 408. fig. 379

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