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BALDASSARRE DE CARO (attr. a)
(Napoli, 1689 - 1750)
Natura morta con cacciagione e frutti
Olio su tela, cm 78X103
Estimate € 2,000 - 3,000
Baldassarre de Caro nasce a Napoli nel 1689 e, secondo Bernardo De Dominici, è allievo del pittore Andrea Belvedere elogiandolo per le sue qualità di naturamortista: 'anch'egli ha l'onore di servire Sua Maestà nei suoi bei quadri di cacce, di uccelli e di fiere, come altresì di altri animali, nei quali si è reso singolare, come si vede dalle sue belle opere in casa di molti signori, e massimamente in quella del duca di Mataloni, ove molti quadri di caccia egli ha dipinto divenendo uno de virtuosi professori che fanno onore alla Patria'. Le prime opere note sono eseguite nel gusto del maestro, come i pannelli raffiguranti 'Vasi di fiori',, conservati presso la collezione del Banco di Napoli (1715). In seguito, l'artista realizzerà quasi esclusivamente dipinti con scene venatorie e animalier, con un fare pittorico di gusto seicentesco ispirandosi specialmente alle opere di David de Coninck, come nel dipinto 'L'Aquila che caccia le anatre' (olio su tela, cm 96X133) venduto all'incanto da Sotheby's ad Amsterdam il 21 giugno 1976, lotto 13. Appare ben chiaro come l'artista sia attento a perpetuare il suo seicentismo a discapito del precoce rococò partenopeo, ma ciò avviene in virtù dell'influenza dei naturamortisti attivi a Roma, barocchi ma tuttavia attenti ai quei valori classicisti che permeano le loro composizioni.

Bibliografia di riferimento:

L. Laureati in 'La natura morta in Italia', a cura di F. Porzio e F. Zeri, Milano 1989, II, p. 807, fig. 952

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