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PITTORE LOMBARDO DEL XVII-XVIII SECOLO
Santa
Olio su tela, cm 89X107
Estimate € 2,000 - 3,000
L'opera, già riferita ad un autore di scuola veneta, è qui ricondotta a Giuseppe Nuvolone (Milano, 1619 - 1703). Membro della dinastia di pittori che ebbe come capostipite Panfilo (Cremona, 1581-1651) e il fratello Francesco (Milano, 1609-1662), Giuseppe esprime un'armonia di tinte e una maggiore complessità narrativa. Il dipinto esibisce pienamente il gusto narrativo della sua epoca e gli stilemi di influenza emiliani e genovesi. La stesura morbida, giocata su delicate sfumature e tonalità cromatiche, è altresì caratterizzata da un'apprezzabile dolcezza luministica, che offre una peculiare armonia scenica d'eredità rinascimentale veneta e lombarda, qui applicata con le inclinazioni visionarie e meditative del coevo clima culturale milanese attorno alla metà del secolo. Questi aspetti confermano al meglio il talento pittorico di Giuseppe, offrendo una immagine di notevole sensualità secondo le migliori istanze della cultura barocca e in un momento in cui par pronunciare in assoluta autonomia la propria indole rispetto alle influenze di Carlo Francesco. A confronto possiamo ricordare la tela raffigurante 'Susanna e i vecchioni' esitata alla Christie's di Londra il 2 novembre 2016 lotto 168, in cui la giovane donna propone la medesima posa e carattere della stesura, anche se molteplici sono gli esempi utili a confermarne l'autografia.

Bibliografia di riferimento:

F.M. Ferro, 'Nuvolone, una famiglia di pittori nella Milano del '600', Soncino 2003, ad vocem

F. M. Ferro, 'Giuseppe Nuvolone Gesù e l'adultera', in 'Quaderni del barocco', n. 29, Roma 2016, ad vocem

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