502
PITTORE DEL XVII-XVIII SECOLO
Coppia di capricci
Olio su tela, cm 72X57 (2)
Estimate € 500 - 800
Giovanni Ghisolfi è da considerare l'antesignano di un gusto illustrativo che solo nel XVIII secolo e con Giovanni Paolo Pannini conseguirà una fortuna collezionistica straordinaria, consacrando il Capriccio quale genere pittorico autonomo. L'artista nasce a Milano e si forma in ambito familiare e, trasferitosi a Roma intorno al 1650, beneficiò della lezione cortonesca e della collaborazione con Salvator Rosa, dedicandosi a dipingere paesaggi e vedute architettoniche. Questa propensione paesistica ed archeologica rivelò presto un'intima vena classicista, contrassegnata da eleganti equilibri compositivi, che costituiranno un precedente essenziale per il Pannini. Tipico del suo stile è la modalità con cui costruisce le sequenze prospettiche, trattando lo sfondo con una cromia argentea scura, mentre i brani architettonici sono delineati con pennellate accurate e precise, forti contrasti e tocchi di nero nei dettagli plastici.

Bibliografia di riferimento:

A. Busiri Vici, 'Giovanni Ghisolfi (1623-1683). Un pittore milanese di rovine romane', Roma 1992, ad vocem

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36