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PITTORE FIORENTINO DEL XVII-XVIII SECOLO
San Girolamo
Olio su pietra paesina, cm 10X23, con cornice cm 20X33
Estimate € 1,000 - 2,000
Fu Federico Zeri ad inaugurare i primi studi dedicati alla pittura su pietra, che tra la seconda metà del XVI secolo e l'età barocca ebbe un ampio consenso di gusto, trovando i principali luoghi di produzione nelle città di Roma, Firenze e Verona. Le caratteristiche insite del materiale pongono dei limiti precisi agli studi e alla conservazione delle opere limitando le possibilità attributive e la codificazione dei diversi linguaggi regionali. Nel nostro caso, il dipinto è realizzato su pietra paesina, una varietà di calcare presente in tutto l'Appennino settentrionale. La caratteristica principale di questo materiale risiede nella sua figuratività in grado di evocare paesaggi fantastici, perciò è chiamata anche: 'Calcare ruiniforme' o 'Pietra di Firenze'. Ciò consente di riferire ad un autore attivo in Toscana l'opera in esame e tra i molti artisti che hanno prodotto dipinti su questo supporto, si ricordano Filippo Napoletano (nel periodo 1617-1621), Francesco di Jacopo Ligozzi e soprattutto Stefano della Bella. Quest'ultimo fu attivo a Firenze dopo un periodo a Roma e prima della sua partenza per la Francia (1637-1639), per poi rientrare in città nel 1650.

Bibliografia di riferimento:

S. Bellesi, 'Stefano della Bella, otto dipinti su Pietra Paesina', Firenze 1998, ad vocem

M. Bona Castellotti, 'Pietra Dipinta. Tesori nascosti del '500 e del '600 da una collezione privata milanese', Milano 2000, ad vocem

M. Chiarini, C. Acidini Luchinat, 'Bizzarrie di pietre dipinte dalle collezioni dei Medici', catalogo della mostra, Milano 2000, ad vocem

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