VILLA COARDI CARPENETO MAZZA

VILLA COARDI CARPENETO MAZZA

24-25-26 settembre 2010

Totale aggiudicazioni € 3,030,340
Percentuale di venduto per lotti 84.9 %
Percentuale di venduto per valore 209.6 %

CONTATTI
Guido Wannenes
Chiara Guiducci

Tel. +39 010 2530097
Fax +39 010 2517767

VILLA COARDI CARPENETO MAZZA

La grande villa dei Coardi di Carpeneto Mazza a Genestrello si staglia, in bella posizione, sulla collinetta degradante verso la piana del Po, proprio dove la strada “Romera” viene a lambire la chiesa del paese. Edificio elegante e possente, la residenza è stata, negli ultimi secoli, palcoscenico di piccoli e grandi avvenimenti legati alla storia del nostro Paese. Episodi importanti o semplicemente mondani, ma comunque legati alle vicende ed al sentire delle famiglie che si sono succedute, quasi senza soluzione di continuità, nella proprietà del possedimento.
La costruzione principale ha una pianta ad “H”, con un corpo centrale dal quale si dipartono due ali verso nord ovest ed altre due, più basse, verso sud, secondo una formula non rara nelle costruzioni di piacere a partire dal secolo diciassettesimo, e si fonde armoniosamente con il vasto parco all’italiana, centro, nei secoli passati, di una più vasta tenuta.
Le origini del fabbricato risalgono forse al Seicento, quando esso venne adattato a villa di delizia intervenendo su un edifico preesistente, probabilmente destinato ad un uso difensivo. La residenza originaria era stata infatti, fino al 1514, proprietà del nobile Francesco Antonio Minazzi (o Minacci) fu Cabrino: erede doveva esserne la figlia Anna, che porterà la proprietà, e tutto il patrimonio paterno, al marito Gerolamo Lunati, appartenente ad una antica famiglia patrizia pavese.
Con il figlio ed erede Francesco, iniziano i trecento anni di continuata permanenza a Genestrello dei Lunati: quest’ultimo percorre l’usuale “cursus honorum” dei patrizi e dei nobili del tempo, arrivando ad ottenere il lucroso incarico di Commissario Generale del ducato di Milano per la riscossione delle tasse sul possesso di cavalli e sul sale.
L’innalzamento sociale della famiglia continua con il figlio Antonio, che, nel 1692, otterrà il sospirato titolo di marchese.
L’ultimo Lunati, ancora un Antonio, nasce nel 1792. E’ Imperial Regio Ciambellano di S. M. l’imperatore d’Austria e, pur risiedendo abitualmente a Milano, è spesso per la villeggiatura a Genestrello, che per altro era, a quei tempi, al di fuori dei confini del regno Lombardo-Veneto.
Antonio Lunati muore nel 1840, lasciando erede la moglie Camilla Besozzi Figliadoni, la quale, a sua volta, in mancanza di discendenza, nel 1854 dona villa, terreni e patrimonio, all’Ospedale Maggiore di Milano.
Nel giro di tre anni, nel 1857, l’Ospedale vende villa e campagna di Genestrello al marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio.
Il nuovo proprietario non era personaggio da poco: discendente dalla più antica aristocrazia italiana, era stato perseguitato dagli austriaci per la sua appartenenza alla Carboneria e per dieci anni recluso allo Spielberg insieme a Pellico, Confalonieri, Maroncelli ed altri illustri combattenti risorgimentali.
Il soggiorno non dovette essere però così crudo, se alla fine il marchese sposò proprio la figlia del direttore del penitenziario, Anna Koppman, che sarà la madre della figlia Anna.
Genestrello è in questi anni residenza amatissima: qui il Trivulzio ospita più volte Giuseppe Garibaldi e Nino Bixio, e qui muore nel 1878.
Unica erede è la figlia Anna, moglie del marchese Alessandro d’Angrogna ed appassionata alla proprietà almeno quanto il padre, così da farne la meta di frequenti soggiorni più o meno brevi fino all’estrema vecchiaia.
Quando muore nel 1922, le sono già mancati i due figli: e lascia così erede il nipote conte Paolo Barbiano di Belgioioso. Quest’ultimo dovette restare indifferente al fascino del luogo, se l’anno dopo già vendeva la proprietà ad Ettore Gazzaniga, già Ambasciatore d’Italia in Argentina e sposato a Giovanna Pichetto, proveniente da una famiglia italiana trasferitasi a Buenos Aires.

VILLA COARDI CARPENETO MAZZA

VILLA COARDI CARPENETO MAZZA

24-25-26 settembre 2010

Totale aggiudicazioni € 3,030,340
Percentuale di venduto per lotti 84.9 %
Percentuale di venduto per valore 209.6 %

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Chiara Guiducci

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