25 settembre 2012

Totale aggiudicazioni € 906.632
Percentuale di venduto per lotti 70,3 %
Percentuale di venduto per valore 133,8 %

CONTATTI
Guido Wannenes
Chiara Guiducci
Tel. +39 010 2530097
Fax +39 010 2517767

PALAZZO PICA ALFIERI

Nel 1265 Carlo I d’Angiò dà il via alla ricostruzione di quella che considera una delle città più importanti del suo nuovo regno, l’ Aquila, interventi necessari dopo i gravi danni causati dalle vicende della guerra tra Svevi ed Angiò.
Ed è in questa occasione che appaiono le prime notizie del sito abitativo dove sorgerà il palazzo dei Pica Alfieri: un complesso detto fino al XV secolo Case Nuove, e destinato ad una lunga e tormentata storia di cambi di proprietà, interventi e migliorie.
Residenza della potente famiglia dei Lalle Camponeschi, le Case Nuove vengono, nel 1489, occupate dai Signori della Camera della Città con il pretesto di un credito mai saldato.
Qui, nel 1493, la regina Giovanna I d’Aragona ed Alfonso duca di Calabria risiedono in occasione della loro visita all’Aquila.
Nel 1499 è Ludovico Franchi conte di Montorio ad ottenere la proprietà grazie all’appoggio della Corte napoletana. Vi apporterà modifiche ed abbellimenti, ma già nel 1527 i Carafa, tra le prime famiglie del Regno e legati da stretti vincoli di parentela con gli antichi proprietari, subentrano nella disponibilità del palazzo.
Altri cambi di proprietà si succedono finché per la prima volta, nel 1568, si parla di un Colonna, Prospero, come possessore del palazzo del Conte, nome con il quale l’edificio viene denominato sin dalla fine del Quattrocento. Per tutto il secolo successivo ancora passaggi di mano e d’uso, fino a che un altro Colonna, il principe di Gallicano, passa il palazzo ai Barberini. E sarà proprio il cardinale Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII, a cedere al conte Lodovico Alfieri, nel 1685, il palazzo. Da questo punto la storia dell’edificio si intreccia con quella della famiglia che ne rimane proprietaria a tutt’oggi nella persona del marchese Fabrizio Pica Alfieri. Quando il palazzo rimane pesantemente danneggiato dal disastroso terremoto del 1703, gli Alfieri provvedono alle riparazioni necessarie ed intraprendono anche una importante campagna di abbellimenti, che nel giro di pochi anni, nonostante problemi burocratici e disaccordi con i proprietari limitrofi, si conclude felicemente. Alla fine del secolo, nel 1785, Eusebia Alfieri, pronipote del Ludovico primo proprietario del palazzo, sposa Giannantonio Pica al quale porterà il nome e le proprietà della famiglia.

25 settembre 2012

Totale aggiudicazioni € 906.632
Percentuale di venduto per lotti 70,3 %
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