L’asta di Arte Moderna e Contemporanea del 6 giugno  2019 è stata la migliore di sempre  con  un totale di 1.259.612 euro – con una percentuale di venduto per lotto del 53.4% e per valore del 212.4% – che comprendeva una sessione pomeridiana e una serale.

Nella prima parte della vendita, che ha totalizzato 374.337 euro con una percentuale del 50% di venduto per lotto e del 199.6% per valore, spicca una serigrafia di Andy Wahrol del 1983 intitolata Black Rhinoceros (da Endangered species), che ha totalizzato 50.100 euro (lotto 236)

seguita da una tela ad olio di Anton Zoran Music del 1950 (Motif dalmate) aggiudicata a 35.100 euro (lotto 127). Un intenso vaso di fiori di Renato Guttuso del 1937 è stato esitato a 15.700 euro (lotto 111).

 

Una tela emulsionata dipinta di Mimmo Rotella del 1968 – 77 raffigurante dallo scabroso tema de La maitresse è stato battuto a 12.600 euro (lotto 171).

Il selettivo catalogo del pomeriggio che presentava solo 27 lotti ha totalizzato 885. 275 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 70.4% e per valore del 218%.

Top lot In Homage to the Square, un olio su masonite del 1954 di Josep Alberts, che ribadisce l’ambiguità della visione astratta, come la la sua serie più famosa “Omaggio al quadrato” iniziata nel 1949, semplici quadrati ripetuti e sovrapposti, colorati con diverse tonalità creano un effetto ottico di profondità, che ancora suscitano un effetto ipnotico di rara efficacia, dopo una serrata disputa è stato battuto 175.100 euro (lotto 13)

 

Segue una scultura di rara intensità espressiva di Adolfo Wildt raffigurante La Vergine esitata a 112.600 euro (lotto 4). In quest’opera dalla sapientissima patinatura in marmo di Carrara su lastra di marmo giallo di Siena proveniente dalla prestigiosa collezione di Giovanni Ulrico Hoepli (1847-1935), si coglie appieno il virtuosismo di Wildt, nella precisione dell’intaglio, nella ricchezza del segno, nella levigatura tanto estrema dal rendere il marmo diafano e riflettente. Simile risultato per il bronzo a patina verde databile agli anni Venti, dello stesso Adolfo Wildt, proveniente ancora dalla prestigiosa collezione Hoepli che è stato aggiudicato a 106.350 euro (lotto 5).

 

L’iconica Marilyn Monroe del 1967, riprodotta in serigrafia a colori su carta (13/250 esemplare) è stata  esitata a 104.100 euro (lotto 19).

Giacomo Balla emerge come un pioniere della modernità con un futurismo felice che ama l’industria, la velocità, le simultanee visioni di una realtà che si colora dei colori accesi della fantasia. In Tennis + paesaggio: Giocatrice di tennis del 1920, le linee si flettono per divenire sintesi giocosa di molteplici fantasie dinamiche, premiate con una aggiudicazione di 62.600 euro (lotto 1).

Il Reticolo giallo e verde di Piero Dorazio, un grande olio su cartone del 1967, ribadisce la sua vitale energia astratta che viene battuta a 56.350 euro (lotto 20). Una menzione finale, infine, per una sinuosa Leonessa in bronzo di Alfredo Biagini che è stata battuta a 43.850 euro (lotto 6).