di Redazione

Secondo l’ultimo survey di McKinsey il 2015 ha segnato il sesto anno consecutivo con cui il settore del private banking europeo occidentale ha registrato una crescita dei profitti avvicinandosi ai livelli del 2007. Il mercato dell’arte internazionale, che normalmente funziona da cartina tornasole della finanza, ha subito qualche interessante battuta d’arresto ma non ai piani alti. In soldoni: i big del mercato hanno performato molto bene anche alle ultime aste di Londra, mentre le opere sotto il milione hanno visto un sostanziale ma non pericoloso ridimensionamento dei prezzi. Si potrebbe definire un calo fisiologico. In momenti del genere sono molte le opportunità per i collezionisti più attenti.

Adrian-Ghenie

Nickelodeon, Adrian Ghenie (1977), aggiudicato a 7.109.000 di sterline

Nel dettaglio: le aste di Christie’s e Sotheby’s dedicate al contemporaneo internazionale sono andate molto bene, la casa di Bond Street ha quasi toccato i 50 milioni. Con un record assoluto: Nickelodeon di Adrian Ghenie (2008) è l’opera più cara mai venduta del giovane pittore rumeno, classe 1977, salita fino alla vertiginosa cifra di 7.109.000 di sterline. Numeri importanti anche per Thomas Schütte (quotato tra 1.200.000 e 1.800.000 sterline vola a 3.749.000) e Jean Dubuffet (stimato tra 1 milione e 1 milione e mezzo: viene assegnato a 2.629.000). Altra situazione alle Italian Sales, che hanno subito una pesantissima battuta d’arresto. Stime troppo alte e merce speculare a quella degli anni passati hanno annoiato i collezionisti internazionali. Alcuni spunti interessanti sono arrivati da artisti minori inseriti per la prima volta in questi prestigiosi cataloghi. Coda di delfino di Pino Pascali è salita fino a 2.200.000 sterline. Carol Rama, a un anno dalla scomparsa e ospitata in una prestigiosa mostra da Dominic Levy, ha registrato il suo nuovo record con una composizione del 1994 passata di mano per 179mila sterline. I big Castellani e Fontana hanno tenuto senza fare faville, piuttosto deludente l’andamento di Alighiero Boetti con dieci opere in asta e quattro invenduti (da Christie’s). Quelli da monitorare sono i nomi in corso di rivalutazione da parte dei grandi galleristi. Emilio Scanavino è al momento in mostra da Voena nello spazio di Mayfair, i suoi prezzi sono ancora più che accettabili, potrebbe rivelarsi un secondo caso Paolo Scheggi. Nella serata di Sotheby’s i protagonisti sono stati il solito Alberto Burri e un bel lavoro di Salvatore Scarpitta che dopo anni di tentativi ha finalmente fatto centro sulla piazza più importante. La sua  Forager for Plankton del 1959, realizzata per la sua prima personale alla galleria di Leo Castelli di New York, è stata battuta a 1.800.000 £, quando il suo precedente record era di “appena” di 711.360 £. Franco Angeli ha raggiunto le 80.000 £ con Tunisia (1961) e Fabio Mauri ha siglato il suo nuovo primato con Schermo Imbottito Mario (II generazione) “Un tasca di cinema”, opera del 1972 aggiudicata per 100.000 £.

Il nostro consiglio è quello di puntare tutta l’attenzione sulle vendite nazionali di novembre, che consentono ottimi affari a prezzi contenuti, soprattutto in un momento in cui comprare diventa inevitabilmente conveniente.

IMG_7231

Emilio Scanavino, Senza titolo, 1967, cm 110 x 158, Olio su tela, 25.000 – 35.000 € 

All’asta il 24 novembre da Wannenes a Milano, presso Open Care