Risultati di statura internazionale per le vendite del 17-18 giugno 2019 di “Forme”, “Design” e “Stile Italiano” che hanno totalizzato 1.758.608 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 64.1% e per valore del 204.9%

“Forme”, il primo catalogo, dedicato al meglio del design italiano e mondiale del XX secolo, ha raggiunto  i 819.975 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 79.8% e per valore del 199%

Top lot una rara lampada da terra modello 12731 di Ettore Sottsass per Arredoluce del 1956 in ottone smaltato e piombo aggiudicata a 40.100 euro (lotto 111), seguita da una credenza, sempre di Sottsass, in legno laccato e ottone per Poltronova del 1950 circa, battuta a 37.600 euro (lotto 115), e da una lampada a plafone modello Stella a 12 di Angelo Lelii per Arredoluce del 1958 circa, esitata a 32.600 euro (lotto 103 bis): lo stesso risultato si è registrato per un mobile bar di Pietro Chiesa per Fontana Arte del 1935 in ottone nichelato, legno e cristallo specchiato e inciso (lotto 19).

Da segnalare il risultato di una lampada a sospensione mo. 2072, detto “Yo-Yo” di Gino Sarfatti per Arteluce del 1953 circa in tubolare metallico e alluminio smaltati, metacrilato opalino colorato, esitata a 27.600 euro (lotto 65), quello di un divano modello 856 di Ico Parisi per Cassina del 1955 circa in tondino di ferro smaltato e velluto imbottito, battuto a 18.850 euro (lotto 71), ed ancora di un lavoro di  di Gino Sarfatti, una lampada a parete modello 181 per Arteluce del 1951 circa in metallo, ottone e alluminio smaltato aggiudicato a 15.100 euro (lotto 76). Stesso aggiudicato per due esemplari della lampada da tavolo modello “Sasso” di Luigi Caccia Dominioni per Azucena del 1949 circa, in ciottolo lucidato, ottone e alluminio anodizzato (lotto 35-36), e per una scultura in legno laccato e metallo di Alessandro Mendini (lotto 168).

Il secondo catalogo, “Design”, ha totalizzato nelle due tornate 672.854 euro, con una percentuale di venduto del 65.2% e per valore del 211.3%.

Un grande lampadario a plafone di manifattura italiana degli anni ’50 in metallo smaltato ottone e cristallo molato curvato e sabbiato è stato battuto a 33.900 euro (lotto 383), mentre un altro grande lampadario della serie “Poliedri” di Paolo Venini del 1960 circa, in metallo smaltato, elementi di vetro trasparente e colorato lavorati a caldo, ha raggiunto i 17.600 euro (lotto 267): sei sedie modello 969 di Gio Ponti prodotte per Montina nel 1969 circa, sono state esitate a 11.150 euro (lotto 245), un divano componibile mod.  “Camaleonda” di Mario Bellini prodotto nel 1971 circa per C&B a 9.475 euro (lotto 588), ed una coppia di poltrone variante del mod. 516  di Gio Ponti prodotte per Cassina negli anni ’50 a 8.850 euro (lotto 358).

“Stile Italiano” il catalogo che raccoglieva l’eccellenza della manifattura italiana e straniera del design ha totalizzato 262.429 euro con una percentuale di venduto per lotto del 57.8% e per valore del 202.8%.

Top lot uno specchio di manifattura italiana anni ‘50 aggiudicato a 4.850 euro (lotto 1115), mentre un altro specchio, sempre di manifattura italiana e della stessa epoca, è ststo esitato a 4.100 euro (lotto 1108). A 3.850 euro sono stati venduti due specchi anni ’50, il primo in ottone, tondino metallico smaltato patinato (lotto 1013), e il secondo in ottone e cristallo specchiato (lotto 1077).